Benevento, Vigorito verso la Serie B: "Dobbiamo scegliere chi resta, non chi arriva"
Vent'anni da presidente, cinque campionati vinti, una retrocessione dalla A che brucia ancora. Oreste Vigorito torna in Serie B con il Benevento e non ha intenzione di fare passi indietro. In una lunga intervista al Corriere dello Sport, il patron giallorosso traccia il perimetro del nuovo ciclo: scelte di mercato, filosofia tecnica e una promessa ai tifosi del Sannio.
Il bilancio e la visione
"Diciamo che abbiamo vinto un campionato ogni 4 anni - esordisce Vigorito ripercorrendo il suo ventennio alla guida del club -. Con retrocessioni, certo, ma anche 5 tornei conquistati, diversi playoff disputati e uno scudetto con la Berretti. Risultati eccellenti". Una carriera dirigenziale costruita su un'idea precisa: puntare sui giovani. "Lo stiamo dimostrando giocando con un gruppo che ha un'età media di 23/24 anni - spiega il presidente -. I Prisco, i Carfora, i Talia, i Nunziante (ora all'Udinese), ndr) scaturiscono da questa visione del mio amatissimo fratello Ciro. Per una piccola città non ci sono alternative: coltivare talenti o scovarli è l'unica strada per competere e sognare".
La rottura con Auteri e la scommessa Floro Flores
Sul capitolo allenatori, Vigorito è diretto. La separazione da Gaetano Auteri ha radici profonde, ma il presidente riconosce la correttezza dell'ex tecnico nel momento della crisi: "Debbo rispetto a un uomo che è stato vicino alla società durante la contrapposizione con tesserati che pretendevano ferie quando la stagione non s'era conclusa. Auteri, sia pure a scadenza, ha continuato a lavorare mettendosi dalla parte del club. In quel frangente si è ricostruito un rapporto che era venuto meno". Poi, però, le strade si sono divise: "Dopo una decina di partite ho avuto la sensazione che le nostre visioni fossero di nuovo divergenti". La risposta è stata un cambio netto: 18 calciatori rinnovati e la chiamata a Floro Flores. "Confidiamo di aver rinnovato una tradizione che ha già portato nel Sannio allenatori bravi e vincenti", dice Vigorito, citando il percorso di Baroni, De Zerbi e Inzaghi.
Il mercato: prima i riconfermati
Sulla costruzione della rosa per la cadetteria, il presidente spiazza: "Dobbiamo scegliere bene chi deve restare. Non chi deve arrivare". Un approccio dal basso, fondato sulla coesione più che sugli acquisti: "I punti cardine sono sempre morali: è la strada maestra che ci permetterà di confermarci nella nuova categoria con un gruppo coeso".
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