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Matuzalem: "Salvo grazie al calcio. Novellino mi tirò fuori di prigione, Lotito si addormentava"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ieri alle 11:53Serie A
di Alessio Del Lungo

Matuzalem: "Salvo grazie al calcio. Novellino mi tirò fuori di prigione, Lotito si addormentava"

Francelino Matuzalem ha giocato per tanti anni in Italia e ha calcato palcoscenici come quello della Champions e dell'Europa League. In un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha parlato degli inizi da giovanissimo: "Fino ai 15 anni praticavo questo sport per strada in un quartiere povero, pieno di disoccupati e criminali. Alcuni hanno preso un’altra strada, altri due, quelli a cui ero legato, sono stati uccisi. Giri di droga. A volte stavo anche io in mezzo a loro. Mi sono salvato grazie al Bahia. Senza, non sarei qui". Matuzalem racconta poi l'impatto con l'Italia: "Per un mese mangiai solo pizza e Coca Cola. Vivevo da solo, non sapevo né cucinare né fare una lavatrice senza distruggere tutto, ma avevo un angelo custode: Walter Novellino. Quando non mi svegliavo mi veniva a prendere a casa. 'Brasiliano, c’è l’allenamento'. Ha visto in me il regista che avevo dentro. A Napoli sono stato da Dio: peccato per la retrocessione del secondo anno, dopo la promozione. Una volta mi venne a prendere in prigione, ero dentro per una rissa con dei tifosi". Infine racconta anche un retroscena legato a Lotito: "Entrai alle 21 per firmare, uscii alle tre di notte. Si addormentava. Un grande. Quando mi mise fuori rosa fu colpa mia, ero rientrato tardi dalle vacanze. La Lazio è stata un pezzo di vita. E i tifosi mi ricordano ancora il gol decisivo in Supercoppa contro l’Inter, di naso, nel 2009. Il più brutto di tutti. Ho sfiorato Milan e soprattutto Roma. Incontrai Spalletti in hotel ai tempi dello Shakhtar. Lì ho avuto l'allenatore migliore: Lucescu".