Rabiot vs Rowe, atto terzo: dal ring di Marsiglia alla Serie A, finora 2 su 2 per il francese
Rabiot vs Rowe, atto terzo. La Serie A ha rimesso uno di fronte all’altro due protagonisti di una storia nata lontano dall’Italia e cresciuta tra tensioni, separazioni e nuove traiettorie. Adrien Rabiot e Jonathan Rowe questa sera si sono infatti ritrovati avversari per la seconda volta nel nostro campionato, ancora una volta con lo stesso esito. All’andata era stato il Milan a imporsi di misura, 1-0; al ritorno, al Dall’Ara, il copione si è fatto più netto, con il 3-0 rossonero che ha indirizzato la gara fin dalle prime battute.
Stavolta entrambi sono partiti dal primo minuto. Rabiot, subito responsabilizzato da Massimiliano Allegri, ha preso in mano il centrocampo del Milan con personalità e continuità, risultando tra i migliori in campo: un gol, un assist e la sensazione costante di essere il riferimento emotivo e tecnico del Diavolo. Rowe, schierato titolare da Vincenzo Italiano nel Bologna, ha provato a incidere con qualche buona giocata tecnica e alcuni strappi interessanti, ma senza riuscire a lasciare un segno concreto in una serata assai complicata per i rossoblù.
Due percorsi che continuano a incrociarsi, dunque, ma che oggi raccontano momenti diversi, con alle spalle un’origine comune difficile da rimuovere. Tutto era iniziato nello spogliatoio di Marsiglia, con la rissa che spaccò il gruppo e accelerò l’addio di entrambi all’OM. Qualche mese dopo Rabiot sembra aver trasformato quella frattura in energia positiva, mentre Rowe è ancora nel pieno del suo percorso di ricostruzione.
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