Brann, coach Alexandersson: "Dateci 6 anni e anche noi, come il Bodo, saremo in Champions"
"Dobbiamo prepararci sia ad un Bologna attendista sia ad un Bologna aggressivo come in passato". Esordisce così Freyr Alexandersson, allenatore del Brann, alla vigilia del match di ritorno dei playoff di Europa League contro i rossoblù di Vincenzo Italiano, che partiranno da una situazione di vantaggio (1-0) per il risultato maturato all'andata. "Nelle ultime gare hanno avuto problemi solo con il Milan, con il Como e con l'Atalanta. Forse hanno problemi con i portieri bravi con i piedi come Maignan e Butez, ma non penso che ci affronteranno in maniera passiva. Dovremo provare a creare molte occasioni a prescindere dal loro assetto", l'ulteriore analisi proposta in conferenza stampa.
Sulle poche pressioni che ci saranno sulle spalle dei norvegesi rispetto al Bologna, Alexandersson ha commentato: "Se non avessimo nulla da perdere non avrebbe senso disputare l'Europa League. Domani andrà come andrà, saremo orgogliosi", ha ribattuto. "Abbiamo possibilità di passare il turno e ci crediamo. Siamo contenti di essere arrivati fin qui, poi se dovessimo perdere ci sarà la delusione ma ora non vogliamo pensarci e faremo di tutto per vincere".
Nelle ultime ore ha fatto molto rumore la qualificazione agli ottavi di Champions League dei connazionali del Bodo/Glimt ai danni dell'Inter e il tecnico del Brann ha fatto loro gli applausi: "Facciamo i complimenti perché hanno giocato benissimo. Il Bodo può avere tutta l'attenzione del mondo perché la meritano ma paragonare noi a loro non è corretto. Loro hanno avuto un periodo lungo per crescere e trovare continuità. È stato uno sviluppo continuo dal 2016, non è stata una cosa accaduta ieri all'improvviso. Noi dieci anni fa eravamo in Serie B. Dateci 6 anni e anche noi saremo in Champions League".
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