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Bologna, Pessina sorprende a suon di clean sheet, ma si valuta la rivoluzione in portaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:30Serie A
di Leonardo Nevischi

Bologna, Pessina sorprende a suon di clean sheet, ma si valuta la rivoluzione in porta

Certe storie iniziano quasi in punta di piedi, senza clamore, e poi si prendono la scena quando meno te lo aspetti. È il caso di Massimo Pessina, terzo portiere del Bologna, classe 2007, che nelle rare occasioni in cui è stato chiamato in causa ha risposto con una sicurezza sorprendente per età e ruolo. Tre presenze, tre clean sheet. Un dato che basta da solo a raccontare l’impatto del giovane estremo difensore rossoblù: i 2-0 contro Napoli e Lecce e lo 0-0 contro il Cagliari. Tutte gare giocate al Dall’Ara, certo, con il sostegno del proprio pubblico, ma anche partite in cui Pessina ha dimostrato personalità, attenzione e una tranquillità rara per un ragazzo alla prima vera esposizione tra i grandi. Nessuna parata da copertina, forse, ma tanta solidità e zero sbavature: esattamente ciò che si chiede a un portiere affidabile. E soprattutto, nessun rimpianto. In un momento in cui il Bologna ha dovuto fare a meno dei suoi numeri uno designati, Pessina non ha fatto rimpiangere né Łukasz Skorupski né Federico Ravaglia. Un segnale che va oltre le statistiche: significa che la squadra si è fidata, si è sentita coperta, non ha cambiato atteggiamento. Intorno alla porta rossoblù, però, si stanno muovendo dinamiche importanti. Il futuro di Skorupski, dopo otto stagioni a Bologna, è tutt’altro che scontato. Il portiere polacco ha pagato a caro prezzo due infortuni muscolari seri nel corso dell’ultima stagione, episodi che hanno inevitabilmente acceso qualche riflessione sulla sua tenuta fisica nel lungo periodo. Se dovessero arrivare offerte, magari da campionati economicamente molto competitivi come quelli arabi, il club potrebbe prenderle in considerazione. Diverso, ma comunque delicato, il discorso legato a Ravaglia. Dopo alcune prestazioni di alto livello, il numero due rossoblù è finito sotto la lente per errori pesanti in partite chiave: dalla finale di Supercoppa Italiana contro il Napoli fino al quarto di finale di Europa League contro l’Aston Villa. Episodi che hanno inciso nel giudizio complessivo e che spingono la dirigenza a non dare nulla per scontato. Ecco perché il Bologna si sta muovendo in anticipo. Il direttore tecnico Giovanni Sartori è già al lavoro per farsi trovare pronto a ogni scenario. Tra i profili seguiti, quello che oggi sembra in pole è Wladimiro Falcone, trentunenne del Lecce, osservato di recente dal vivo nella sfida contro il Pisa. Un portiere esperto, affidabile, nel pieno della maturità calcistica. Non è l’unico nome sul taccuino, ma è quello che al momento raccoglie più consensi. Molto dipenderà dalle uscite e dalle opportunità di mercato, ma la sensazione è che qualcosa, tra i pali, possa davvero cambiare. In questo scenario di incertezza e possibili rivoluzioni, la storia di Pessina assume un significato ancora più interessante. Perché mentre il Bologna guarda fuori alla ricerca di certezze, in casa potrebbe aver già trovato una sorpresa. Giovane, sì. Ancora da testare su palcoscenici più ampi, inevitabilmente. Ma intanto, quando è stato chiamato, ha risposto presente. E nel calcio, spesso, è proprio da qui che nascono le occasioni più grandi.