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Radiolina, Casini: "A pochi calciatori sardi è stato riconosciuto il giusto tributo, da Piras a Barella e Carboni"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 1 dicembre 2023, 14:00News
di Paola Pascalis
per Tuttocagliari.net

Radiolina, Casini: "A pochi calciatori sardi è stato riconosciuto il giusto tributo, da Piras a Barella e Carboni"

Lele Casini, nell'ultima puntata del podcast di Radiolina '90 secondi+recupero', ha parlato dei tanti calciatori sardi che si sono distinti lontano dall'Isola: "E’ proprio vero. “Nemo propheta in patria”, l’invidia e l’incomprensione dei propri conterranei costringono gli uomini di valore a cercare il successo lontano dal proprio Paese. E anche a Cagliari, a pochi calciatori è stato riconosciuto il giusto tributo. Non sono pochi i giocatori sardi che sono dovuti volare oltre Tirreno per continuare nelle loro carriere e potersi così togliere soddisfazioni sportive, magari ottenendo successi e trofei che, nell’Isola, non avrebbero mai conquistato. Anche peggio, quelli che sono stati criticati quando vestivano la maglia rossoblù, aldilà dei limiti calcistici, magari al primo passaggio sbagliato oppure solo per aver la palla tra i piedi. Ultimamente mugugni per Murru, Deiola, Pisano. Addirittura qualcuno ha storto il naso anche per Gigi Piras. Ad altri, i fischi, sono arrivati quando sono tornati in Sardegna da avversari.

Il caso più eclatante è quello di Nicolò Barella, reo di non essere rimasto a Cagliari per continuare la sua carriera ormai in ascesa. Oltre ai soldi avrebbe dovuto rinunciare a un ruolo da protagonista con la Nazionale e quindi al successo dell’Europeo inglese, allo scudetto con l’Inter e alla finale di Champions contro il City della scorsa stagione, e ad entrare, come unico italiano, nei migliori 30 per la corsa al pallone d’oro. Qualcuno si è accorto dell’egoismo e il 28 agosto scorso alla Domus, all’uscita dal campo dell’allievo di Gigi Riva, i fischi degli irriducibili sono stati coperti con gli applausi. Ultimo caso - ha concluso Casini - quello di Andrea Carboni, difensore di Tonara, cresciuto nelle giovanili del Cagliari, colpevolizzato di essere “scappato” da Cagliari dopo la retrocessione del 2022. E adesso ogni qualvolta ritorna da avversario (vedi Venezia e domenica con il Monza) gli viene riservato un trattamento degno di un acerrimo nemico. Una mancanza di stile, proprio nel giorno in cui invece i tifosi di Cagliari e Monza hanno dato dimostrazione di grande sportività, scambiandosi gli applausi di saluto a fine partita".