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Cagliari, Idrissi: "Lavoro anche per coltivare il sogno Nazionale. Le 3 vittorie portano fiducia"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:15Serie A
di Simone Bernabei

Cagliari, Idrissi: "Lavoro anche per coltivare il sogno Nazionale. Le 3 vittorie portano fiducia"

L'esterno del Cagliari Riyad Idrissi ha parlato a margine dell'evento “I Valori dello Sport: Scuola di amicizia e rispetto che educa alla giustizia e alla pace”, toccando temi legati all'attualità e alla sua crescita: "Sto vivendo un momento molto bello, con l’esordio e i gol in Serie A, la maglia azzurra Under 21, e tante soddisfazioni. Sono felice, ringrazio tutte le persone, i tecnici che mi hanno aiutato e mi aiutano tuttora. La Nazionale? Non è semplice raggiungerla, senza dubbio, però ci spero e lavoro anche per questo, ma tutto passa per ciò che fai con la tua squadra di appartenenza insieme ai compagni, e nel nostro gruppo abbiamo tanti ragazzi che possono arrivare in azzurro". I suoi calciatori preferiti? "Mi piace guardare Hakimi e Theo Hernandez che giocano nel mio ruolo, sicuramente sono grandi campioni che fanno della velocità, della corsa lunga una caratteristica che mi piacerebbe sviluppare. Le differenze tra Serie A e Serie B? Il divario c’è, senza dubbio, io a Modena ho potuto conoscere un contesto di alto livello con elementi forti anche in grado di giocare già nella massima serie, sicuramente il ritmo in cadetteria è diversa, la qualità è più bassa, la grande differenza è che in Serie A trovi campioni che hanno fatto la storia del calcio con cui ti devi confrontare provando a esserne all’altezza”. Il rapporto con Pisacane? “Con Pisacane ho un rapporto speciale, l’ho conosciuto quando mi sono fatto male al ginocchio (si ruppe il crociato, ndr) – fu una sfortuna ma in qualche modo anche una fortuna – e mi trovai con lui a fare la riabilitazione per recuperare, lui era alla fine della carriera da calciatore. Mi spronava, mi ha anche rimproverato un giorno che saltai la seduta di fisioterapia, e poi quando l’ho trovato in Primavera come allenatore mi ha aiutato tanto e dato fiducia, così come l’anno scorso quando ero a Modena in prestito, dandomi consigli pur a distanza. Da lì è arrivato tutto ciò che sto vivendo, personalmente non ho mai abbandonato il sogno di arrivare in alto, sono sempre stato ambizioso sin dai primissimi calci al pallone, la mia famiglia mi ha trasmesso valori alti, l’impegnarsi al massimo credendo in ciò che si fa perché nulla è precluso. Il consiglio ai giovani? Crederci sempre, mai abbandonarli qualsiasi cosa succeda, perché va messo impegno massimo in tutto ciò che si fa: la scuola, lo sport, i rapporti umani, anche quando una cosa sembra difficile davvero può succedere realmente. Mi sembra ieri che giocavo per strada, ero nel Settore Giovanile, e adesso sono in Serie A, questo arriva col sacrificio, con gli allenamenti, rimanendo a casa un giorno in più perché magari dopo c’è una partita da giocare, insomma niente arriva per caso”. Sull’attualità del Cagliari: “Queste tre vittorie hanno migliorato la classifica e abbiamo acquisito ulteriore fiducia. Abbiamo lavorato tanto e solo così riesci a ottenere questi risultati. Abbiamo la consapevolezza di dover continuare a farlo per migliorare ancora. Contro la Roma sarà dura, giocare all’Olimpico sarà entusiasmante e difficile allo stesso tempo. Noi però ci crediamo come abbiamo sempre fatto da inizio campionato. Il primo gol in casa? Un’emozione grandissima, avevo fatto il primo gol in Serie A sempre con il Verona da loro, stavolta è arrivato davanti alla nostra gente e l’emozione è tutta un’altra cosa. Sentire esultare il mio stadio e sentire urlare il mio nome è un sogno che si realizza. Ma ora non mi accontento, continuo a lavorare sperando ne possano arrivare tanti altri, in casa e non solo”.