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Gaetano ora fa il regista del Cagliari: "È il mio ruolo del futuro, da qui non mi muovo più"TUTTO mercato WEB
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ieri alle 22:36Serie A
di Dimitri Conti

Gaetano ora fa il regista del Cagliari: "È il mio ruolo del futuro, da qui non mi muovo più"

Gianluca Gaetano, centrocampista del Cagliari, ha rilasciato un'intervista all'emittente locale Radiolina, cominciando dal suo nuovo ruolo di regista che gli sta costruendo addosso Pisacane in queste ultime settimane: "È il mio ruolo del futuro e da qui non mi muovo più. Era dall'inizio del campionato, dalla partita con il Bologna che parlavamo di questa soluzione. Poi è arrivata in una partita molto importante ed è andata bene. L'ho fatto a Cremona in Serie B, poi a Napoli che si giocava sempre 4-3-3. Ogni volta che entravo ero mezz'ala o mediano". Gaetano quindi ripercorre in generale la sua avventura da giocatore del Cagliari: "Mi trovo troppo bene, sin dall'inizio. Sono voluto tornare, i tifosi mi mandavano messaggi, i compagni... e lì ho capito quanto ci tenevano a me. Ringrazio anche i ragazzi, Deiola, Pavoletti, che da dentro mi hanno fatto capire cosa significa giocare per questa maglia e per questa isola. Abbiamo trovato la nostra quotidianità qui a Cagliari, anche mia moglie si trova benissimo". L'allenatore con cui i calciatori si trovano a dover lavorare fa tutta la differenza del mondo. Conferma anche Gaetano: "Il dialogo con l'allenatore conta tanto, con il mister quest'anno siamo al 100%, poi è maniacale. Pisacane ti fa capire tutto, il piano gara ogni partita è fatto alla perfezione e io ho detto tante volte che avrà un futuro meraviglioso". Tra l'altro Gaetano veste una maglia importante come la numero 10 del Cagliari: "I compagni mi hanno detto che ero il più indicato e l'ho preso. Zola? L'ho conosciuto quest'anno, al mare". Spazio anche per riflessioni sulla Nazionale: "Ero stato convocato. Gioco la partita contro la Salernitana, faccio gol ma poi mi sono infortunato. Ho dovuto parlare con Spalletti, era il sogno, ma purtroppo non potevo andare. Poi non è più arrivata nessuna chiamata". Gaetano racconta anche di aver stretto uno speciale rapporto di amicizia con Zito Luvumbo, di recente ceduto al Maiorca: "Grande perdita, un grande fratello. Tante battaglie insieme. Quando va via un giocatore, va via un fratello. E' sempre una botta al cuore. Però ne sono arrivati altri che saranno all'altezza. I nuovi si sono inseriti bene, Albarracin è bravo secondo me. Kilicsoy sta imparando l'italiano? Un po' sì, dai. Dopo il gol ha portato le pizzette sfoglia". In conclusione, Gaetano si proietta alla prossima partita, contro il Lecce: "Siamo molto carichi, l'obiettivo salvezza bisogna andarlo a prendere e prima arriva e meglio è. Mio padre mi ha scritto due giorni fa e mi ha detto che sono la bestia nera del Lecce, perché gli ho fatto tanti gol".