Cagliari, Giulini: "Stavo per prendere Pio Esposito. Caprile non è scontato che vada via"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha raccontato un retroscena di mercato: "Pio stavo per prenderlo. È il mio rimpianto, un rammarico. Due estati fa il ds Bonato e il tecnico Nicola mi dissero: 'Prima la certezza'. Era Piccoli. 'Poi la scommessa'. Li volevo tutti e due ma, dopo Piccoli, Pio si era già accasato a Spezia. Seba tecnicamente è divino, sta trovando continuità nei gol. Non vale meno di Piccoli, potrebbe restare. Il modo in cui ha esultato dopo il gol alla Cremonese andando ad abbracciare l’allenatore Pisacane dimostra che è un leader".
In porta c'è Elia Caprile: "Vale tanto. Farà una grande carriera. Non è scontato che vada via. Come Esposito". L'altro gioiello rossoblù è Marco Palestra: "Un motivo di grande orgoglio. Sta dimostrando di poter fare una carriera simile a quella di Barella. Non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba".
Sui nuovi soci ha concluso: "Verrà con me Edoardo Bulgheroni, famiglia di cultura sportiva che ha guidato la Varese del basket. L ’importante è andare d’accordo, avere il rispetto delle parti, rinforzare il club. Abbiamo in mano il progetto per il nuovo stadio che richiederà competenze e soldi, e le competenze vengono prima. Loro hanno la capacità di accompagnarci in questo percorso, era importante per me avere accanto persone in gamba e con risorse economiche".
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