Cagliari, Giulini: "Difficile fare calcio nell'isola. Abbiamo due obiettivi, salvezza e stadio"
Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha commentato ai microfoni di Dazn il successo sulla Cremonese: “Speravo in questa vittoria, è chiaro che siamo in un momento difficile. Faceva caldo, è stata una partita complicata, ma i valori del gruppo sono venuti fuori: sono ragazzi, anche quelli in prestito, che tengono tantissimo a questa maglia. Questa partita se la sono meritata, poi è evidente che facciamo un po’ più fatica di prima, da qualche mese a questa parte: abbiamo bisogno che tutti i tifosi ci stiano vicini, non sarà una salvezza semplice ma complicata, forse più di altre. Voglio richiamare tutto il popolo rossoblù all’unità, fare calcio in un’isola: dopo tanti anni stiamo provando ad arrivare sempre più vicini a centrare l’obiettivo dello stadio, la salvezza avrebbe un valore ancora maggiore visto l’ingresso i nuovi investitori.
La situazione geopolitica la conoscete, è un momento complicato sotto tutti i punti di vista e viverlo in un’isola è ancora più difficile. Tutti fanno grandi sacrifici, c’è grande unità di intenti in questa società, gli obiettivi sono la salvezza e questo benedetto bando per fare lo stadio. Ci dobbiamo compattare, come quando è arrivato Ranieri, che ci ha dato grandi insegnamenti come Gigi Riva: oggi tutti gli appassionati del Cagliari, che sanno cosa significhi per la Sardegna, devono starci vicini”.
Ha mai avuto la sensazione che la squadra potesse mollare?
“No, mollare mai. Ho visto come erano dispiaciuti dopo la batosta clamorosa di Pisa, che è stata la partita più complicata da somatizzare. Con il Lecce non abbiamo preparato la gara come è avvenuto con la Cremonese, che meritava anche qualcosina di più ma contro cui sono venuti fuori valori coltivati anche in settimana. Con il Lecce probabilmente, venendo da meravigliose vittorie in casa con Juve e Roma, pensavamo che fosse tutto più facile. Invece in Serie A non è mai così. Oggi però volevo vedere l’anima di questa squadra e l’ho vista. Ma dobbiamo capire che la vittoria di oggi non ci porta alla salvezza, la quota sarà molto più alta dei 31 punti dell’anno scorso”.











