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Cagliari, Pisacane: "Abbiamo messo abnegazione, ora dobbiamo rimanere compatti"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
ieri alle 23:50Serie A
di Bruno Cadelli
fonte dall'inviato a San Siro

Cagliari, Pisacane: "Abbiamo messo abnegazione, ora dobbiamo rimanere compatti"

Dopo un primo tempo di lotta e organizzazione il Cagliari non ha retto l'urto dell'Inter nella ripresa. I sardi cadono a San Siro 3-0, tra poco l'allenatore Fabio Pisacane interviene in conferenza stampa per commentare la partita 23.40 - comincia la conferenza stampa Troppo forte l'Inter? Come giudichi le tue scelte? "Non è la prima volta che l'Inter nella ripresa ha un impatto devastante, dispiace perché abbiamo messo grande abnegazione e alcune ripartenze potevamo gestirle meglio. Penso che abbiamo affrontato la squadra più forte del campionato, lo dicono i numeri. Non mi sento di incolpare nessuno. Sulle scelte sono nornali, sia Borrelli che Esposito hanno iniziato la partita scorsa. Borrelli ora ha bisogno di minutaggio, a centrocampo volevo mezze ali di gamba, non che Folorunsho non lo sia, poi però sono valutazioni che lasciano il tempo che trovano". Come sta Kilicsoy? "In questo momento non mi offre garanzie dal punto di vista fisico, penso che non gli renderei nemmeno giustizia nel metterlo gli ultimi minuti. Mi auguro che da qui alla fine mi dia delle risposte diverse soparttutto in allenamento". Rimpiange l'errore sul primo gol? "Un allenatore che perde non può essere contento, sul primo gol potevamo fare una lettura diversa, come sul secondo e il terzo. Nessuna partita è scontata e lo sappiamo. Dobbiamo rimanere compatti perché manca poco e dobbiamo fare di tutto per prendere l'obiettivo". Quanta fiducia vi dà questo primo tempo? "Come ho detto nel pre gara fare il 100% con queste squadre non basta, noi non l'abbiamo nemmeno fatto oggi. Non è la prima volta che ci succede di prendere gol nella ripresa, non abbiamo capito l'impatto devastante dell'Inter. Il primo tempo ci dà fiducia, sicuramente dobbiamo fare di più". Cos'è mancato in attacco? Quanto è importante nel suo percorso affrontare allenatori di grandi squadre? "Negli ultimi 20 metri ci arriviamo spesso, poi serve qualità in certe situazioni. Quando a Milano hai delle ripartenze e non le sfrutti diventa difficile. Sul mio approccio io sto cercando di prendere il più possibile. Domani sarò sicuramente un allenatore migliore, è una palestra. Un onore per me affrontare maestri come Conte, Allegri, Gasperini, Spalletti ma lo stesso Cristian. Lo conosco dalla primavera e gli faccio un in bocca al lupo". 23.50 - termina la conferenza stampa