Dopo il grande caos, la Tunisia riparte da un volto noto: panchina affidata a Chaabani
La Tunisia riparte da un volto noto del calcio nazionale. Dopo il fallimentare cammino al Mondiale 2026, concluso con tre sconfitte in altrettante partite e accompagnato dal caos in panchina, la Federazione ha ufficializzato la nomina di Mouine Chaâbani come nuovo commissario tecnico della selezione. Il tecnico 45enne ha firmato un contratto quadriennale, con l'obiettivo di avviare un nuovo ciclo e rilanciare le ambizioni delle Aquile di Cartagine.
Chaâbani prende il posto di Hervé Renard, chiamato soltanto per concludere l'avventura mondiale dopo il clamoroso esonero di Sabri Lamouchi. L'ex centrocampista era stato sollevato dall'incarico subito dopo la pesantissima sconfitta per 5-1 contro la Svezia nella gara d'esordio del torneo, mentre Renard aveva assunto la guida della squadra fino al termine della competizione. Nel suo percorso da allenatore, Chaabani ha costruito una carriera di alto livello: alla guida dell'Espérance ha conquistato due CAF Champions League consecutive, nel 2018 e nel 2019, prima delle esperienze in Egitto e in Marocco, dove ha ottenuto ottimi risultati con il Renaissance Sportive de Berkane.
Proprio il club marocchino, a metà luglio, aveva reso noto l'interesse della Federazione tunisina nei confronti del proprio allenatore. Nonostante il contratto fosse valido fino al 30 giugno 2027, il Berkane aveva scelto di liberarlo, spiegando di aver agito con "comprensione per l'importanza particolare della missione di guidare la nazionale tunisina". La società aveva inoltre elogiato il tecnico, definendolo "un grande professionista che ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia del club".






