Luis Enrique avverte il PSG: "Ora servono punti, dobbiamo risalire in classifica"
Dopo il brillante esordio in Champions League con il netto 6-1 rifilato allo Slovan Bratislava, Luis Enrique chiede al Paris Saint-Germain di trasferire lo stesso livello di prestazione anche in Ligue 1. Alla vigilia della trasferta contro il Brest, il tecnico spagnolo ha sottolineato la necessità di invertire la rotta in campionato, dove i parigini hanno raccolto soltanto due punti nelle prime tre giornate.
Prima di parlare della sfida, l'allenatore del PSG ha rivolto un pensiero a Éric Roy, storico tecnico del Brest scomparso lo scorso giugno, che verrà ricordato prima del fischio d'inizio. "Sarà un omaggio molto bello per una persona speciale. Negli ultimi anni ha dimostrato a tutti che, qualunque fosse il suo stato di salute, era sempre pronto a lottare. Non sarà con noi fisicamente, ma resterà nei nostri pensieri. Ci mancherà e credo che sarebbe felice di vedere questo tributo".
Sul momento della squadra, Luis Enrique ha ribadito di non essere preoccupato dalle prestazioni, ma dai risultati: "Sono stato molto soddisfatto di quello che ho visto nelle prime tre giornate, anche se avremmo meritato più punti. È evidente, però, che quando non vinci tre partite consecutive ci sono aspetti da migliorare. Abbiamo corretto alcuni dettagli, soprattutto nella fase difensiva. La squadra è pronta a superare una situazione di classifica alla quale non siamo abituati. Abbiamo bisogno di punti per avvicinarci alle prime posizioni".
L'allenatore ha poi elogiato la crescita del giovane Dro Fernandez, protagonista anche nell'ultima gara europea. "È stato importante prenderlo già la scorsa stagione, perché un ragazzo di 18 anni ha bisogno di tempo per adattarsi. Si sta integrando perfettamente nel nostro modo di giocare e l'opportunità avuta in Champions se l'è meritata. Ogni volta che è entrato ha dato un contributo importante e ha qualità davvero notevoli".
Infine, Luis Enrique ha evidenziato uno degli aspetti che più lo soddisfano della rosa a disposizione, la profondità dell'organico. "Ci saranno rotazioni in tutti i reparti. Se devo analizzare questa squadra, posso dire che è la rosa più equilibrata che abbia mai allenato. Anche con tre infortunati, in qualsiasi reparto, abbiamo alternative valide. L'anno scorso abbiamo sofferto quando mancavano centrocampisti, mentre oggi abbiamo le soluzioni per affrontare qualsiasi emergenza".






