Cartellino nero nel calcio giovanile in Romania: le 3 fasi se i genitori si comportano male
Una novità nel calcio rumeno può fare scuola anche in altri Paesi: la Federazione calcistica rumena (FRF) ha introdotto il cartellino nero per contrastare i comportamenti scorretti nel calcio giovanile, da parte di spettatori e genitori in particolare. Quante volte si sente dire che il cattivo esempio molto spesso arriva proprio da chi porta i figli a quello che dovrebbe essere un momento di crescita e divertimento?
La Romania sta portando avanti una serie di iniziative fra le quali in queste ore è spuntata quella del cartellino nero, appunto. Ma come funzionerà? Ci saranno tre fasi dal momento in cui l'arbitro in questione dovesse constatare che ci fossero comportamenti inadeguati. Il cartellino nero è il segnale visivo con cui l'arbitro comunica inequivocabilmente l'interruzione definitiva della partita a causa del comportamento inappropriato di spettatori o genitori.
Come funziona il cartellino nero: le 3 fasi
In tali casi, l'arbitro adotterà le seguenti misure in sequenza:
- Fase 1: avvertimento. L'arbitro interrompe temporaneamente la gara e chiede agli allenatori di rivolgersi direttamente ai propri sostenitori o ai genitori affinché il comportamento scorretto cessi immediatamente.
- Fase 2 Sospensione temporanea della gara per 10 minuti. Se il comportamento persiste, l'arbitro sospende la gara per 10 minuti e invia le squadre negli spogliatoi. Durante questo intervallo, gli allenatori cercheranno nuovamente di risolvere le problematiche causate dagli spettatori.
- Fase 3 Esposizione del cartellino nero e interruzione definitiva della gara. Se il comportamento offensivo persiste alla ripresa del gioco, l'arbitro fischia la fine della partita. La gara viene interrotta definitivamente e non può più riprendere.






