Cechia, Koubek dice addio: "Ringrazio Nedved. Via per campagna mediatica contro di me"
L'esclusione dai sedicesimi di finale, dopo essere finita ultima nel girone A con Messico, Sudafrica e Corea del Sud, ha scombussolato la Repubblica Ceca e la panchina, che perde così il commissario tecnico Miroslav Koubek. Il 74enne, salito in carica lo scorso dicembre, ha incontrato i vertici della Federcalcio ceca e "di comune accordo" si è separato, nonostante l'incredibile traguardo della qualificazione ai Mondiali 2026 a distanza di 20 anni dall'ultima volta.
"Alla mia decisione ha contribuito anche una campagna mediatica contro la mia persona, basata su una serie di mezze verità e falsità", ha spiegato il diretto interessato ai microfoni ufficiali della Cechia al momento dell'addio, senza risparmiare frecciate ai media. "In questa atmosfera, il mio lavoro per la nazionale ceca avrebbe smesso di avere senso", ha detto Koubek.
Il momento dei ringraziamenti, però, era doveroso. Ed è arrivato anche un applauso per l'ex Juventus Nedved, direttore generale della Nazionale: "Vorrei ringraziare il presidente David Trunda e il Comitato Esecutivo della FACR per la fiducia che mi hanno accordato. Ringrazio altrettanto Pavel Nedved per la collaborazione, tutti i membri dello staff tecnico e i dipendenti della Federcalcio della Repubblica Ceca per il loro enorme impegno e, soprattutto, i giocatori. È stato un grande onore per me guidare la nazionale ceca".
Infine la conclusione: "Mi dispiace che, dopo le conoscenze acquisite ai Mondiali, non riuscirò a realizzare le visioni concrete e chiare che avevo per il futuro lavoro con la squadra nazionale. Un grande ringraziamento va anche ai tifosi. Il loro supporto durante tutto il percorso verso la qualificazione e ai Mondiali stessi è stato straordinario e non lo dimenticherò mai. Auguro alla nazionale ceca e al mio successore di dare continuità alla qualificazione ottenuta con ulteriori successi. Tiferò per loro come ogni tifoso del calcio ceco".






