Chelsea, Mudryk se ne va in prestito: un'opzione dalla Premier, spunta lo Strasburgo
Autorizzato a tornare in campo dopo la conclusione della procedura disciplinare legata allo stop per la sua positività alla sostanza dopante meldonium, Mykhailo Mudryk può finalmente tornare a prendere in mano la sua carriera da calciatore. Tuttavia, secondo quanto rivelato da FootMercato, il suo rientro in campo non avverrà con la maglia del Chelsea: secondo quanto riportato dal noto esperto di calciomercato internazionale Fabrizio Romano, l'esterno ucraino classe 2001 lascerà i Blues in prestito nei prossimi giorni, visto che il suo futuro appare particolarmente complicato per l'organico affollato di Xabi Alonso.
Le ultime indiscrezioni
Una prima proposta da parte del Leeds è già stata rispedita al mittente dal Chelsea, ma le negoziazioni andranno avanti e il club inglese ha tutta l'intenzione di tornare alla carica. Tra le opzioni percorribili c'è anche lo Strasburgo, ma Mudryk darebbe una chiara priorità a una nuova sfida in Premier League. Il 25enne dovrebbe ritrovare rapidamente minutaggio e continuità lontano da Stamford Bridge, con il Leeds intenzionato a sfruttare appieno la situazione per provare a definire il suo arrivo.
Cosa dice Xabi Alonso
Di recente Xabi Alonso, allenatore del Chelsea, ha parlato così del reintegro di Mudryk in squadra: "Siamo felici per lui, soprattutto per lui. Probabilmente non riusciamo a capire cosa ha passato in questo periodo e come si sente ora, dopo aver affrontato tutto quello che ha dovuto sopportare. Sta arrivando a Hong Kong. Vogliamo che si senta parte della squadra perché si è allenato da solo per molto tempo. Ha il supporto di tutti, del club, dei compagni di squadra e dello staff. Sicuramente ci vorrà del tempo, ma una volta che sarà con noi, vedremo come si evolveranno le cose".
Il tecnico spagnolo ha poi sottolineato l'importanza di non accelerare i tempi per il ritorno del talento ucraino: "Per avere di nuovo il Mudryk che avevamo ci vorrà del tempo, ma ora che c'è un cambiamento, le cose iniziano a muoversi. Per lui è un cambiamento enorme. Si è allenato da solo ogni giorno; dev'essere stato davvero molto difficile perché voleva giocare a calcio ed essere parte di una squadra, cosa che non gli è stata permessa per così tanto tempo. È un giocatore speciale, ma ci vorrà sicuramente del tempo".






