Infantino non incassa solo no: la CAF disposta a schierarsi con il suo progetto
La Confederazione Africana di Calcio (CAF) è la prima a non schierarsi contro il progetto della FIFA che prevede la possibile cessione di quote dei ricavi della Coppa del Mondo a investitori privati. Una posizione che segna una netta differenza rispetto a quelle già espresse da UEFA, AFC e CONCACAF, entrambe apertamente critiche nei confronti dell'iniziativa promossa da Gianni Infantino.
Il presidente della FIFA ha difeso il piano definendolo "un'opportunità, non un obbligo", ribadendo che l'obiettivo è creare nuove risorse economiche da destinare allo sviluppo del calcio mondiale. Attraverso un comunicato ufficiale, la CAF ha confermato di aver ricevuto la proposta della FIFA e ha annunciato che il proprio Comitato Esecutivo la analizzerà nel corso della prossima settimana. L'organismo africano ha inoltre invitato tutte le federazioni affiliate a esaminare il progetto "FIFA Forward Enterprise" e a partecipare al processo di consultazione avviato dalla federazione internazionale.
"Lavorare a contatto con le parti interessate"
Secondo la CAF, il confronto con la FIFA e con le federazioni nazionali servirà a valutare nel dettaglio i possibili benefici dell'iniziativa, con l'obiettivo di "proseguire le consultazioni e lavorare a stretto contatto con tutte le parti interessate". La confederazione africana ha sottolineato che la priorità resta quella di "sostenere l'aumento delle risorse finanziarie e di altri strumenti destinati allo sviluppo e alla crescita del calcio in Africa e nel mondo", lasciando intendere di vedere nel progetto un'opportunità da approfondire piuttosto che una proposta da respingere a priori.
La presa di posizione della CAF rappresenta il primo significativo sostegno, almeno sul piano del dialogo, al piano di Infantino. Una scelta che potrebbe influenzare il dibattito internazionale nelle prossime settimane.






