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Kane e l'abbraccio a Messi: "Volevo tenere la testa alta dopo la semifinale persa"

Kane e l'abbraccio a Messi: "Volevo tenere la testa alta dopo la semifinale persa" TUTTOmercatoWEB
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Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 19:12Calcio estero

Nel corso dell'intervista rilasciata a Marca il fuoriclasse dell'Inghilterra e del Bayern Monaco, Harry Kane, è tornato a parlare della semifinale del Mondiale persa contro l'Argentina e dell'abbraccio finale con Messi: "Ricordo che, al termine della partita, lo abbracciai e gli augurai buona fortuna per la finale. Non era il nostro Mondiale, ma questo è il calcio: i migliori giocatori si affrontano sul palcoscenico più importante e qualcuno deve perdere", le sue parole.

"Dopo quella sconfitta ho cercato di tenere la testa alta e di mostrare rispetto per l’altra squadra. Credo fosse importante, soprattutto nei confronti di Leo, per tutto quello che ha fatto nel calcio", ha aggiunto Kane.

Kane parla della semifinale del Mondiale

Sulla sfida con l'Argentina di Messi al Mondiale ha aggiunto: "Per me fu una giornata difficile. Essere eliminati in quel modo fu un momento complicato. Ma ho un enorme rispetto per Messi. L’ho visto crescere come calciatore. È semplicemente un giocatore incredibile e, per quanto mi raccontano le persone che lo conoscono, anche una persona fantastica. L’ho incontrato soltanto un paio di volte, ma mi è sembrato molto umile. Ha sempre messo la squadra davanti a se stesso e penso che questa sia una delle ragioni per cui l’Argentina ha avuto così tanto successo.

Sui suoi numeri da Pallone d'Oro: "Non mi è mai piaciuto parlare troppo di me stesso. Posso dire che la scorsa stagione è stata incredibile, sia a livello personale sia per la squadra. È stata di gran lunga la miglior stagione della mia vita. È vero che arrivare a 73 gol, la seconda cifra più alta della storia dopo gli 82 realizzati da Lionel Messi nel 2011-12, parla da sola. Sono estremamente orgoglioso. Posso soltanto ringraziare i miei compagni e tutte le persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo risultato. Ma il Pallone d’Oro non dipende da me: spetta a chi vota. Dal mio punto di vista, però, la scorsa stagione è ormai passata. Ora sono concentrato su quella attuale e voglio vedere cos’altro posso fare. So che fino a ottobre si parlerà molto del Pallone d’Oro, perché è un premio importantissimo".

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