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Koscielny e l'Arsenal: "Ci dicevano di non essere in condizione di vincere la Premier"

Koscielny e l'Arsenal: "Ci dicevano di non essere in condizione di vincere la Premier"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 21:59Calcio estero

"La mia prima partita con l'Arsenal è stata a Liverpool (1-1, il 15 agosto 2010) e sono stato espulso nei minuti di recupero dopo aver preso il secondo cartellino giallo (90'+5'). Alla fine dell'incontro, Arsene Wenger mi ha detto: 'Welcome in England!'. Me lo disse con un tono un po' divertito, perché era solo l'inizio della stagione e sapeva che avrei avuto bisogno di un po' di tempo per adattarmi alla Premier League". Comincia così l'intervista di Laurent Koscielny, ex difensore dell'Arsenal e della Nazionale francese, rilasciata a L'Equipe.

Fotografie impresse nella memoria, per un'avventura scolpita nel cuore e durata 9 anni: "Un altro ricordo che mi torna in mente spontaneamente è il gol che ho segnato all'Emirates con una rovesciata acrobatica contro il Southampton, proprio il giorno del mio 31° compleanno (2-1, il 10 settembre 2016). È stata un'intuizione incredibile, perché è un gesto che non avevo mai provato prima e che non ho più tentato dopo, nemmeno in allenamento. Ma il momento più forte, senza dubbio, del mio passaggio ai Gunners resta la vittoria in finale di FA Cup contro l'Hull City (3-2 d.t.s., il 17 mai 2014). Sia perché ho segnato quel giorno, sia perché è stato il primo trofeo del club dopo nove anni".

"Per me questo riassume un po' la storia dell'Arsenal, dove il lavoro alla fine paga sempre. Nonostante le critiche, il club continua ad andare avanti, perché la perseveranza porta ai trofei, come ha dimostrato di recente la squadra di Mikel (Arteta, ndr)", ha invece commentato Koscielny riguardo gli anni di magra vissuti dalla squadra di Londra nel dover assistere al dominio del City.

"D'altronde, quando ero al club (2010-2019), nonostante avessimo una squadra giovane, ci rimproveravano spesso di non essere in condizione di vincere il campionato, solo che in realtà nel 2016 abbiamo comunque lottato per il titolo (i Gunners finirono secondi, ma a dieci punti dal Leicester). Gli altri anni siamo stati praticamente sempre in corsa per vincere una Coppa, che fosse la Coppa di Lega (finalisti nel 2011) o la FA Cup (vittorie nel 2014, 2015 e 2017)", ha rimarcato il 40enne francese.

Dinamica proseguita dopo la partenza di Wenger: "Dato che alla prima stagione con Unai (Emery) abbiamo raggiunto la finale di Europa League (1-4 contro il Chelsea, il 29 maggio 2019). Il che dimostra chiaramente quanto Arsene abbia lasciato delle fondamenta solide prima di andarsene, sia per quanto riguarda la rosa, sia per le infrastrutture e le finanze del club", ha detto Koscielny.

"Ma anche in termini di bacheca: oggi l'Arsenal è il club più titolato nella storia della FA Cup (14 vittorie), davanti al Manchester United (13), grazie soprattutto ad Arsene (vincitore del trofeo per 7 volte). Certo, è meno prestigiosa di una Premier League, ma questa competizione rimane importantissima per i tifosi e genera emozioni e ricordi che restano impressi a lungo", la conclusione.

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