Mbappé contro i cambi di nazionalità in corsa: "Un Paese non è un club"
Nel corso di una conversazione al programma "The Bridge", condotto assieme al suo compagno al Real Madrid e nalla nazionale, Aurelién Tchouaméni, Kylian Mbappé ha rilasciato alcine interessanti dichiarazioni.
Sulla scelta della nazionale da rappresentare
Alla domanda sulla possibilità per entrambi di vestire la maglia del Camerun, Mbappé ha fatto chiarezza: "Sono cresciuto più con la cultura camerunese che con quella algerina. Semplicemente perché ero più legato alla mia famiglia camerunese che a quella algerina. Ma col tempo mi sono avvicinato anche alla mia parte algerina, e ora vorrei davvero andare in Algeria perché non ci sono mai stato". Scherzando, Mbappé ha proseguito: "Direi che giocherei per il Camerun e manderei Ethan (il fratello, ndr) nella nazionale algerina".
Il campione del Real Madrid ha poi proseguito sul discorso della doppia cittadinanza, dove è sempre più frequente vedere uno switch da una nazionalità all'altra
"Penso che la gente debba decidere prima. Un Paese non è come un club. A volte sento parlare di 'progetto sportivo'... No!". E ancora: "Sono nato in Francia, sono francese, ho fatto tutto in Francia. Ho radici camerunensi e algerine, ma sono cresciuto con la cultura francese. All'epoca ero bravo, quindi la Francia mi ha accolto subito". Specificando su chi invece attende la chiamata della propria nazionale per poi ripiegare sull'opzione B: "Non ha senso essere opportunisti e dire: 'Aspetterò la Francia, e se non dovesse funzionare... No, non è affatto così! Puoi farlo a livello di club, anche se non è ben visto dai tifosi, ma quella è la tua carriera, riguarda te e le tue decisioni. Ma scegliere la propria nazionale viene dal cuore. È qualcosa che devi sentire".











