Crisi Italia, Cragnotti è per la rivoluzione: "C'è da ristrutturare tutto il calcio"
L'Italia del calcio vive un momento cruciale e sportivamente drammatico dopo la sconfitta ai calci di rigore arrivata contro la Bosnia-Erzegovina nella finale dei playoff per accedere al Mondiale. Per la terza edizione di fila gli Azzurri vedranno la Coppa del Mondo da casa e dal fischio finale della sfida di Zenica è partito il dibattito su cosa vada fatto ora.
Il richiamo alle dimissioni di chi ha guidato questo ciclo della Nazionale ha portato già tre persone a fare un passo indietro: dapprima il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, seguito a stretto giro di posta dal Capo Delegazione Gianluigi Buffon e poi dal commissario tecnico Gennaro Gattuso.
Fra i tanti che hanno espresso la propria opinione su questa complessa situazione per il nostro movimento calcistico c'è l'ex presidente della Lazio, Sergio Cragnotti. Parlando a RadioSei, Cragnotti ha spiegato che ci sono diverse cose da sistemare, ora, ma che prima di fare qualsiasi cosa servirebbe il sostegno di tutte le componenti, club compresi.
Queste le sue parole: "Credo che ci sia da ristrutturare tutto il calcio. Far nascere l’interesse per la Nazionale, cosa che le squadre di calcio impegnate in altre competizioni oggi non hanno assolutamente, per questioni finanziarie. C’è tutto un discorso politico che i nuovi dirigenti devono portare avanti".











