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Champions l'anno dopo il suo addio, Mbappé: "Nessun rancore per il PSG. E capisco i tifosi"

Champions l'anno dopo il suo addio, Mbappé: "Nessun rancore per il PSG. E capisco i tifosi" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Daniele Najjar
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Daniele Najjar
giovedì 2 aprile 2026, 23:12Calcio estero

L'attaccante del Real Madrid e della Nazionale francese, Kylian Mbappé, ha parlato al podcast The Bridge in compagnia di Achraf Hakimi, Aurelien Tchouaméni e del comico Malik Bentalha, ricordando il suo addio al Paris Saint-Germain, per giocare in Spagna. I parigini hanno vinto la Champions League proprio nella stagione successiva alla sua partenza.

Queste le sue parole: "Se me ne fossi andato prima (a stagione in corsi) e avessero vinto, credo che ci sarebbe stato del risentimento perché avrei pensato: 'Accidenti, non avevo finito lì'. Ma io avevo finito il mio ciclo. Ci ho giocato per 7 anni, ho fatto tutto quello che potevo. In realtà, non aveva più senso per me continuare. Quando prendo la decisione di andarmene, è perché il mio libro ha esaurito le pagine. E quando succede, significa che la storia deve essere scritta senza di te".

Sebbene Kylian Mbappé affermi di essere sereno riguardo alla sua decisione, questa ha suscitato forti reazioni da parte di alcuni tifosi parigini. Mbappe ha infatti ricordato: "Quando me ne sono andato, è vero che c'era molto odio. Dicevo: 'Solo chi è stato al Parc des Princes può capire perché la gente è arrabbiata'. Ho giocato lì per sette anni, lo stadio era in fiamme. Ero il ragazzo dello stadio. Quindi, quando ho detto che me ne andavo, la gente ha pensato: 'È pazzo! Lui è uno di noi! Dove vai? Resta qui!' Ecco perché la gente non capiva che non provavo un odio particolare perché, in verità, ho vissuto tutto a Parigi e ho amato stare a Parigi. Quando ami un posto, non ti viene naturale odiarlo".

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