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Torna la Premier, l'Arsenal è la squadra da battere. Una sfida completamente nuova per Arteta

Torna la Premier, l'Arsenal è la squadra da battere. Una sfida completamente nuova per Arteta TUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 14:12Calcio estero
Stasera comincia la Premier League 2025/26 e scendono subito in campo i campioni in carica contro la neopromossa Coventry. L'obiettivo è confermarsi e sfruttare le rivoluzioni delle rivali.

L’Arsenal non può più nascondersi. Dopo anni trascorsi a costruire, crescere e sfiorare il traguardo, ora per i Gunners arriva la sfida più difficile: dimostrare di poter restare a lungo al vertice del calcio inglese e internazionale. Vincere è difficile, ma confermarsi lo è ancora di più. La squadra di Mikel Arteta si presenta alla nuova stagione (stasera comincia la Premier, i detentori sfidano il Coventry) con il peso e il prestigio di essere campione d’Inghilterra in carica, una posizione che cambia completamente prospettive e pressioni: per la prima volta dopo oltre vent’anni, l’Arsenal comincerà la Premier League con l’obiettivo di difendere il titolo, qualcosa che il club non riesce a fare dall’epoca degli anni Trenta.

Il 3-0 al Manchester City è già un messaggio

Un primo messaggio è già arrivato. La stagione è iniziata con un trofeo in bacheca: il Community Shield conquistata contro il Manchester City, travolto 3-0 in una partita dominata per intensità, organizzazione e convinzione. Calafiori, Havertz e Ødegaard hanno firmato il successo che ha consegnato ad Arteta il primo titolo dell’annata e mostrato una squadra già pronta mentalmente alla nuova sfida. Certo, questo successo non può essere considerato una sentenza sul campionato, ma il modo in cui è arrivato ha impressionato. L’Arsenal ha mostrato una maturità diversa: meno frenesia, più controllo, la sensazione di una macchina ormai rodata.

Arteta certezza mentre tutti o quasi hanno cambiato

E proprio la continuità rappresenta il grande vantaggio dei Gunners. In un’estate caratterizzata da tanti cambiamenti sulle panchine delle grandi rivali, Arteta è ancora lì, al centro di un progetto iniziato anni fa e finalmente decollato. Tra le principali candidate al titolo, soltanto il Manchester United è rimasto con lo stesso allenatore. L’Arsenal ha costruito un’identità precisa: una squadra aggressiva, fisica, organizzata, capace di dominare il campo e di soffrire quando serve. Ma soprattutto ha imparato a vincere, anche di misura e grazie agli episodi.

Il titolo conquistato pochi mesi fa ha cancellato il peso delle occasioni mancate e trasformato una promessa in una realtà, eppure il rimpianto resta: la scorsa stagione poteva trasformarsi in qualcosa di storico:, con il clamoroso double Premier League-Champions League sfumato soltanto all’ultimo passo, con la sconfitta nella finale europea contro il Paris Saint-Germain. Una ferita ancora aperta, ma anche una motivazione enorme per un gruppo che sa di essere arrivato vicinissimo alla perfezione. È questa la prova della maturità: dimostrare che non si è trattato di un episodio, ma che abbiamo assistito all’inizio di un’era..

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