Zero palestra, il cane 'John' (come Stones) e Di Caprio come interprete: Bernardo Silva è galactico
Dopo nove stagioni intense e ricche di successi, per Bernardo Silva di voltare pagina ed iniziare una nuova era. Destinazione: Chamartín. Il Real Madrid si assicura così le prestazioni di colui che nelle giovanili del Benfica veniva soprannominato "Messizinho" per via del suo mancino fatato, della statura brevilinea e di un'abilità tecnica fuori dal comune. Un uomo dalle abitudini d’acciaio fuori dal campo: i suoi ormai ex compagni hanno spesso confessato che il portoghese arriva al centro d'allenamento ogni mattina spaccando il minuto, sempre con la stessa tazza di caffè in mano. Un fuoriclasse a cui non manca l'ironica: ha deciso di chiamare il suo cane 'John', un omaggio divertito al difensore John Stones, a cui è legato da una profonda amicizia.
Il suo bagaglio culturale è tanto ricco quanto quello tecnico: parla fluidamente quattro lingue (portoghese, inglese, francese e spagnolo), dote ampiamente sfoggiata nelle sue rare ma significative apparizioni nella sala stampa del Santiago Bernabéu. Un personaggio meno banale di quanto sembri: ha confessato che se un giorno dovessero girare un film biografico sulla sua vita, vorrebbe essere interpretato da Leonardo Di Caprio. Con la stessa schiettezza, Bernardo Silva ammette che la palestra non fa decisamente per lui e che non la digerisce affatto: preferisce focalizzare ogni briciolo di energia sull'intelligenza tattica, sul posizionamento e sulla gestione millimetrica del pallone.
Bernardo ha già espresso il desiderio di chiudere la carriera laddove tutto è cominciato, al Benfica, ma quel momento è ancora lontanissimo. Il lusitano ha ancora tantissimo da dare ed è pronto ad affrontare la sfida più grande della sua intera carriera. Giocherà nel nuovo Bernabéu, questa volta agli ordini di José Mourinho, il quale ha giocato un ruolo assolutamente fondamentale nella trattativa.






