Alla fine arriva la sconfitta. Ma la Roma di Spugna ha dimostrato di avere una statura europea
“Sarebbe qualcosa di straordinario arrivare imbattuti a fine anno, ma non ci dobbiamo pensare”, così alla viglia della trasferta francese parlava il tecnico della Roma Femminile Alessandro Spugna e purtroppo per le giallorosse quel 'qualcosa di straordinario' mnon si è concretizzato. Al Parco dei Principi infatti la Roma è caduta per la prima volta in stagione sotto i colpi di un Paris Saint-Germain che era all'ultima spiaggia, o quasi, dopo le sconfitte nelle prime due gare del girone.
Una sconfitta di misura, che lascia l'amaro in bocca per il rigore fallito da Manuela Giugliano e un paio di occasioni non sfruttate al meglio, che nulla toglie a quanto di buono fatto vedere dalle giallorosse in questa prima parte di stagione. La squadra di Spugna in uno stadio iconico come quello della capitale francese, a cui non è certamente abituata, non ha tremato e se l'è giocata alla pari con una delle squadre più forti d'Europa, uscendo a testa alta e fra gli applausi dei tifosi che l'hanno seguita. Nonostante la sconfitta infatti la Roma ha dimostrato di essere a suo agio in campo europeo, di non avere timori reverenziali pur essendo solo alla seconda esperienza fuori dai confini nazionali.
Una crescita, mentale oltre che tecnico-tattica, che fa ben sperare in vista delle prossime tre gare in quello che è probabilmente il girone più impegnativo ed equilibrato della Champions League con le quattro squadre racchiuse in appena due punti (dai 5 del Bayern capolista al 3 del PSG ultimo). Una sconfitta che potrebbe anche essere salutare perché toglie il peso, se così può essere chiamato, dell'essere imbattute: Como in campionato e ancora PSG (questa volta al Tre Fontane) ci diranno se la Roma saprà reagire al primo passo falso e chiudere il suo 2023 nel migliore dei modi possibili.






