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Barça Femenì, la denuncia di Gio: "Ho subito abusi e molestie. Ma il club non è responsabile"

Barça Femenì, la denuncia di Gio: "Ho subito abusi e molestie. Ma il club non è responsabile"
Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
martedì 29 marzo 2022, 21:19Calcio femminile

Uno scandalo potrebbe presto investire il Barcellona. Attraverso una lunga lettera indirizzata al presidente Joan Laporta la giovane calciatrice classe 2003 Giovana Queiroz, più nota come Gio, -ora in prestito al Levante - ha denunciato gli abusi subiti quando giocava nel club blaugrana: “Non è stato facile arrivare a questo punto.Ci sono stati diversi mesi di angoscia e sofferenza. Nonostante tutto quello che ho passato, oggi mi sento in grado di denunciare gli abusi subiti nel Barcellona. La cultura basata sulle molestie e sulla violenza sessista contro le donne non può essere accettata o tollerata. - continua la calciatrice - La denuncia, con tutti i dettagli e le prove, è già stata inviata al consiglio di amministrazione. I responsabili per il loro comportamento sono perfettamente identificati”. Una denuncia che, come riferisce Mundo Deportivo, sarebbe già arrivata alla FIFA senza però che questa riscontrasse alcuna irregolarità da parte del club catalano, così come anche il FC Barcelona Compliance.

Tutto ha avuto inizio quando Gio, nata in Brasile, ma trasferitasi con la famiglia prima negli USA e poi in Spagna, è approdata al Barcellona spiegando che la sua scelta di vestire la maglia del paese natale anziché quella della Spagna, per cui aveva giocato con le nazionali giovanili, abbia influito su quanto accaduto: “Andava tutto bene fino a quando ho ricevuto la prima convocazione con il Brasile. Da quel momento ho cominciato a ricevere un trattamento diverso dal club. Inizialmente mi è stato detto che giocare con la nazionale brasiliana non sarebbe stato il meglio per il mio futuro all’interno del club. Nonostante le continue molestie, non ho dato molto peso alla situazione. Ci sono stati comportamenti tali da spingermi a rinunciare a difendere i colori del Brasile, con metodi arbitrari con il chiaro intento di pregiudicare la mia vita professionale nel club. - continua la giovane brasiliana riportando un caso nel febbraio 2021 quando venne sottoposta a isolamento, secondo lei illegalmente, per essere stata a contatto con una positiva - Ho percepito subito che le vere ragioni dell’isolamento erano altre, il tutto non rispettava quanto stabilito dal protocollo sanitario. Quando chiesi risposte mi dissero che il mio caso era diverso e che erano autorizzati a un isolamento speciale”.

Poi il viaggio, con l’autorizzazione della FIFA per giocare col Brasile e la situazione precipitata ulteriormente al suo ritorno: “Sono stata accusata di indisciplina e stata rimossa dalla rosa. Sono stata ingiustamente accusata di aver violato il confinamento, di aver viaggiato senza l’autorizzazione del club e il consenso dei capitani. Ho avuto paura per il mio futuro e sono tornata a casa completamente devastata. Ho pianto tante volte. Ho sentito un grande senso di vuoto. Non avevo la forza per lottare per i miei diritti. Da quel momento la mia vita è cambiata per sempre. Sono stata completamente esposta per mesi a situazioni umilianti e imbarazzanti all’interno del club. Era chiaro il loro intento di distruggere la mia reputazione, minare la mia autostima, degradare le mie condizioni di lavoro e non tener conto della mia salute psicologica. - continua ancora Gio come si legge su L Football - Il fatto che fossi minorenne non sembra sia stato un impedimento, un ostacolo morale per il mio aggressore. Con il tempo gli abusi e la violenza psicologica sono diventati più intensi e distruttivi. Ha portato a termine i suoi attacchi senza alcuna obiezione, sicuro della sua impunità, della protezione su cui poteva contare all’interno del Barcellona. Gli abusi nascono e si sviluppano in situazioni di disequilibrio di potere, in ambienti che permettono tali pratiche mentre le vittime vengono fatte tacere e svergognate. Le donne meritano rispetto e dignità”.

“Il Barcellona non è responsabile direttamente degli abusi denunciati. Il club deve essere responsabile per assicurare l’integrità fisica, mentale, psicologica e morale contro ogni forma di violenza. Spero che il Barcellona adempia al suo ruolo istituzionale e agisca in maniera trasparente, indagando e denunciando i possibili reati alle autorità. Voglio anche che il club, attraverso il suo presidente, si impegni ad attuare misure efficaci per combattere l’evidente e ben documentato problema degli abusi morali, delle molestie sul lavoro e della violenza psicologica contro le donne".

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