Italia Femminile, Soncin: "Punto sulla competitività e chiedo coraggio. Spalletti? Un'ispirazione"
Sono passati 74 giorni da quando il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha nominato Andrea Soncin, nuovo commissario tecnico della Nazionale femminile azzurra facendone, così, l'erede di Milena Bertolini. In 74 giorni il nuovo selezionatore pare essere riuscito a ridare subito viva alle Azzurre che hanno messo a referto due sconfitte e un pareggio, ma anche e soprattutto tre vittorie, inclusa quella clamorosa sulla Spagna delle campionesse del mondo, a casa loro, che ha garantito il secondo posto nel girone di Nations League e anche un miglioramento nel ranking FIFA (l'Italia oggi è 14ª).
"È solo il primo passo però i risultati ci danno l’orizzonte al quale ambire: continuare a crescere, salire nelle prestazioni e nel ranking - ha raccontato lo stesso ct nell'intervista concessa al Corriere della Sera -, Come prima cosa ho chiesto la disponibilità alle ragazze, poi ho cercato di dare senso e valore alle convocazioni. È aumentata la competitività interna: tutte hanno voluto conquistare o riconquistare la maglia azzurra. Ho chiesto coraggio: andare in tante nell’area avversaria, difendersi tutte insieme, pressare alte anche la Spagna".
Soncin, poi, parla del rapporto che si è creato con l'altro ct azzurro, Luciano Spalletti, alla guida della Nazionale maschile: "Luciano è fonte di ispirazione e di consigli - racconta -. Per esempio su come intervenire sui ragazzi e sulle ragazze nel lungo periodo in cui non avremo raduni. Spalletti dice che dei pochi momenti di incontro in azzurro vanno sfruttati anche i secondi. Ha ragione. Solo così le ragazze si sentono capite, libere di esprimersi".






