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Benfica, Mourinho: "Rispetto tanto Spalletti. Alleneresti la Juve? Certo"
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19:45 - Josè Mourinho, presenta Juventus-Benfica, gara valida per la sesta giornata di Champions League in programma domani alle 21. TUTTOmercatoWEB.com vi riporta la conferenza stampa dell’allenatore portoghese in diretta.
Rafa Silva si può considerare un giocatore del Benfica?
"Non parlo di giocatori di altri club, Rafa è del Besiktas in questo momento. Devo proteggere il mio club e parlare di giocatori del Benfica solo".
Domani è un finale?
"È una finale come tutte le altre. Ovviamente guardando la classifica abbiamo bisogno di vincere. Non so quanti punti basteranno e lo scopriremo solo alla fine. C'è un po' di pressione, noi sappiamo di dover vincere e sappiamo contro chi giochiamo, ma comunque giocheremo per vincere. Cercheremo di vincere e alla fine si vedrà cosa mancherà nell’ultima partita per poterci qualificare".
Su Spalletti?
"Il rapporto non è importante, però sia in Italia che in Portogallo queste cose importanti. La vera storia è la sfida tra Juventus-Benfica in Champions League. Spalletti ha detto una cosa bellissima in conferenza, dicendo che il Benfica è un pezzo di storia e lo ringrazio. Ma quando si gioca in una competizione come la Champions Mourinho Spalletti non conta. Le frecciatine fan parte del calcio, del lavoro, ma il rapporto fuori dal calcio è diverso. Lo rispetto tanto, come allenatore mi piace tanto".
Sulla formazione?
"L'unica cosa che dirò per la formazione è che Bruma partirà dalla panchina. Sulla formazione dirò solo questo. Ha ammesso di non essere al 100% e che non può giocare 90′. Ma so che posso contare sulla sua esperienza e la sua voglia di aiutarci nel caso in cui avrò bisogno. Approfitto per fargli auguri, il suo augurio è molto importante. Si è infortunato sotto ai miei occhi quando ero al Fenerbahce e non mi aspettavo potesse tornare già a gennaio. Ora deve fare quello che mi ha promesso 15 anni fa, dicendomi portami in una squadra tua e io farò gol per te".
Cosa si aspetta da Spalletti?
"Qualità, perchè la squadra ha cultura tattica. Mi aspetto una squadra che vorrà fare la partita ed essere protagonista. Non ho mai conosciuto Luciano senza giocatori importanti: alla Roma aveva tanta qualità, l’ho trovato poi a Napoli e ora alla Juve. Quando un allenatore bravo e ha giocatori più forti del paese tu puoi aspettarti solo qualità. Le squadre di Luciano sono organizzate e giocano veloce in verticale. È un tecnico molto bravo".
Ti aspetti i fischi domani?
"Ho già giocato qua con l’Inter, la Roma, il Manchester, è chiaro che giocare qua con l’Inter è più diverso da ogni altra cosa, è da qui che arriva l’amore tra virgolettato. Ma è fantastico giocare qui, uno stadio moderno, proprio nel senso di uno stadio di calcio con un ambiente molto intenso, molto caldo, tipico della Juventus. I giocatori del Benfica sanno come si gioca contro una grande squadra e chi veste la nostra maglia sa che deve lasciare tutto in campo. Abbiamo tanti infortuni ma siamo sempre il Benfica e vogliamo giocare l'ultima partita con la possibilità di qualificarci".
Allenerebbe la Juve?
"Per me l'unica sorpresa è quando allenatori senza storia hanno la possibilità di allenare le squadre più forti al mondo. Questa è la vera sorpresa. Quando il Milan prende Max, la Juve Luciano e la Roma Gasperini per me non è mai una sorpresa. Alleneresti la Juve? Certo".
Sul calcio portoghese in Europa?
Che ci piaccia o no a livello di club il calcio è condizionato da una situazione economica che ha grande impatto e il potere economico è accentrato in Paesi diversi dal Portogallo. I tre grandi club portoghesi possono tutte arrivare in finale di Europa League e tra l’altro possiamo vedere che le finali che hanno coinvolto squadre portoghesi sono state in Europa League. Io considero favorite le squadre portoghesi per arrivare in semifinale e finale ma in Champions è più complicata se paragoni gli investimenti delle squadre".
Sull'ultima partita della Juve contro il Cagliari...
"Se tu mi fai la domanda se domani voglio giocare bene o vincere, io voglio vincere, però giocare bene è il modo di poter vincere. Cos’è questa cosa di giocare bene però? È una cosa degli ultimi anni della gente che vuole fare il fenomeno e che non ha mai messo il culino sun una panchina… Io preferisco giocare male e vincere però non penso sia possibile. Questo concetto non lo capisco".
Termina la conferenza di Josè Mourinho
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