Mourinho: "Si parla di me e di Spalletti, ma c'è la Champions e si gioca Juventus-Benfica"
"Si parla di me e di Spalletti, ma c'è la Champions League e si gioca Juventus-Benfica: è questo ciò che conta". Così il tecnico del Benfica, José Mourinho, alla vigilia della sfida allo Stadium contro i bianconeri guidati dal tecnico toscano. Per il Benfica, a quota sei punti dopo sei giornate, è una partita già decisiva: "Non so quanti punti serviranno per la qualificazione - ha continuato Mourinho in conferenza stampa -, di certo sappiamo dove e contro chi giochiamo e proveremo a vincere".
"Ha detto che nelle partite in cui ci sono io si alza il volume del calcio, io dico che si alza il volume dei fischi - la battuta dello Special One - e come allenatore lo apprezzo molto: ha guidato una Roma con grande qualità e quando sono tornato in Italia l'ho ritrovato al Napoli, mentre oggi allena la Juve. Quando uno è bravo, allena questo tipo di squadre". Ma Mourinho allenerebbe mai i bianconeri in caso di una chiamata? "Certo - risponde senza tanti giri di parole - e ciò che mi stupisce è quando allenatori senza storia si ritrovano a guidare le squadre più importanti al mondo: se penso ad Allegri al Milan, a Gasperini alla Roma o a Spalletti alla Juve, non è mai una sorpresa".
Sull'ultima partita della Juve contro il Cagliari... "Se tu mi fai la domanda se domani voglio giocare bene o vincere, io voglio vincere, però giocare bene è il modo di poter vincere. Cos’è questa cosa di giocare bene però? È una cosa degli ultimi anni della gente che vuole fare il fenomeno e che non ha mai messo il culino su una panchina… Io preferisco giocare male e vincere però non penso sia possibile. Questo concetto non lo capisco".











