Lazio, ultima chiamata per l'Europa: tra mercato e campo, gennaio sarà decisivo
Un mese di gennaio che può cambiare gli scenari in casa Lazio. Che non ci siano obiettivi di classifica lo ha sottolineato per l'ennesima volta Maurizio Sarri dopo la sfida contro il Verona, soffermandosi piuttosto sulla volontà di costruire un nucleo che possa essere competitivo in futuro. Il ritorno in Europa è un qualcosa che rimane nel mirino dei vertici a Formello, la società crede che questo gruppo possa lottare fino alla fine e si aspetta di rimanere in corsa. Non ci saranno dichiarazioni per mettere pressione al tecnico (come successo lo scorso anno con Baroni dopo la sconfitta di Bologna), ma questo mese di gennaio potrà essere decisivo. Può essere già da lunedì, con la Lazio che all'Olimpico ospiterà il Como attualmente sesto in classifica. Dopo il ko col Milan la squadra di Fabregas rimane a sei lunghezze dai biancocelesti, un successo nel posticipo della 21esima giornata cambierebbe gli scenari.
Lazio, come gennaio cambia il progetto biancoceleste
Questo mese di gennaio non solo rappresenta un momento cruciale sul campo, ma può essere decisivo soprattutto fuori dal campo. La Lazio forse per la prima volta nella sua storia recente ha aperto al player trading con le cessioni di Castellanos e Guendouzi, uscite che servono a finanziare il mercato in entrata e a rientrare nel parametro del Costo del Lavoro Allargato. Al momento la Lazio in entrata si è limitata a sostituire i partenti con gli arrivi di Ratkov e Taylor spendendo la metà della cifra incassata dagli addii di Castellanos e Guendouzi. L'obiettivo è quello di ringiovanire la rosa, ma queste operazioni non bastano per rientrare nel 70% del rapporto tra costo della rosa e ricavi, per questo si ascoltano offerte per uno tra Cancellieri e Isaksen, anche se al momento hanno poco mercato. Per Tavares si aspetta il rilancio del Besiktas, ma senza un'altra plusvalenza la Lazio non rientrerà nel Costo del Lavoro Allargato e dovrà fare un mercato a saldo zero in estate. Per questo, oltre che per il campo, gennaio sarà un mese decisivo per il presente e il futuro dei biancocelesti.
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