I conti ai conti del Como: come farà col Fair Play Finanziario? È tutto già nei piani di Suwarso. E la foto alle 2 di notte di Fabregas racconta perfettamente questa visione
Uno scatto di Mirwan Suwarso, Presidente del Como, è l'esatta istantanea della filosofia e della mentalità di una delle più splendide realtà del nostro calcio. Cesc Fabregas che, sul volo di ritorno da una trasferta, alle 2 di notte, è al computer a studiare. A migliorare. A perfezionare. A ritoccare. Lo spagnolo è il workaholic perfetto per una società sì ricchissima ma con idee chiare, con un piano che per adesso nessuno nella storia del nostro pallone ha messo in atto. Ribaltare il paradigma: investire, sforare i limiti, spendere, spendere, spendere, finanziare e rifinanziare per poi far fronte a quel che sarà dal futuro. Ai paletti imposti dalla Uefa e al Fair Play Finanziario. Alla costruzione di un settore giovanile. Dello stadio. Benvenuti a Como, dove tutto funziona al contrario, dove tutto funziona davvero. Ma fino a quando?
I conti del Como
Eccola, la domanda da cui partire. Fino a quando funzionerà, fino a quando la società potrà costruire senza doversi scontrare con il FFP della UEFA? Andiamo con ordine. La società è di proprietà dei fratelli Hartono, indonesiani, tra le più ricche famiglie al Mondo. Che per il Como ha speso, a sommi capi, quasi 400 milioni di euro fino all'ottobre 2025. Coprendo perdite, acquistando giocatori, facendo aumenti di capitale: 107 milioni di euro sono stati spesi per l'ultima campagna acquisti. Il monte ingaggi stimato a 86 milioni di euro pone il Como al nono posto in Serie A. Per capirci: dalla stagione 2020/2021 all'ultima estate, il Como è stata la quarta società ad aver investito maggiormente sul mercato. E' chiaro che, grazie a una proprietà capace di aumentare costantemente il capitale, il debito netto resti sempre basso (17 milioni) e che resti comunque liquidità in cassa. Ma basterà?
Il progetto, Como Ventures, lo stadio
In una città da neppure 85mila persone, senza una storia calcistica da alti livelli, fare calcio come un top club sembra un'utopia. Il progetto degli Hartono guidato da Suwarso è quello di rendere Como e il Como un'unica entità. Il primo grande polo di calcio e turismo che vadano in simbiosi del Mondo. Tutto ruota attorno al Lago di Como, zona ricca, d'affari, affaristi, jet set, imprenditori. Como Ventures rappresenta al meglio quel che è la filosofia del club, ovvero una piattaforma di startup e investimenti gestita da The Players Fund, la più grande società di venture capital al mondo guidata da atleti. Incrociare i diversi mondi, Suwarso è stato chiaro in una recente intervista: adesso il bilancio del club è in rosso (171 milioni di perdite negli ultimi tre anni, ndr) perché il club ha diviso l'operatività in nove compagnie diverse, magari a un certo punto le consoliderà per arrivare ad avere profitti. L'obiettivo è farlo entro due anni. Il punto è che per adesso la fonte principale degli incassi resta sempre quella dei diritti tv (63%) e che lo scorso anno le revenues sono state le terzultime della massima serie. Lo stadio? Il progetto per una nuova casa è già partito, per adesso gli incassi del botteghino portano al Como 6 milioni di euro all'anno, nell'ultima stagione superiore solo a cinque società. L'aumento dei prezzi (soprattutto per la VIP zone) e dell'appeal del club porterà certamente a un aumento degli incassi ma non per sistemare i bilanci. Il nuovo stadio? Sarà necessario che il nuovo Sinigaglia (l'idea è che sia completato per il 2028) porti introiti grazie anche all'indotto di alberghi e attività commerciali. Sarà abbastanza?
Il Fair Play Finanziario
Già. Perché poi veniamo al dunque. Il Fair Play Finanziario della UEFA. Nell'ultimo triennio, le perdite (prima delle tasse) sono stimate tra i 150 e i 170 milioni di euro che, grazie alle iniezioni di capitale, possono essere ridotte in un intorno che va tra i 90 e i 100 milioni di euro. Considerato il bilancio del Como, il paletto massimo della UEFA può esser considerato inferiore, del 30% circa (sui 60 milioni). Il break-even è stato sempre sforato nell'ultimo triennio, e a questo va aggiunto anche l'indice del costo del lavoro allargato e il costo complessivo della squadra. Il Como, fatti i debiti conti, è ben distante (c'è chi stima di oltre il 100%) dai paletti del FFP. E allora? Cosa potrebbe accadere se il Como dovesse qualificarsi per una competizione UEFA? Intanto c'è una risorsa alla quale il club degli Hartono e del Presidente Suwarso non ha ancora attinto. La cessione dei calciatori. Per adesso vendere non è stato mai contemplato, ma nessuno sta spiegando che il Como non ha 'speso' tutti questi milioni. Li ha investiti. Perché la strategia di Suwarso, di Ludi e di Fabregas, ha portato a un chiaro risultato: quanti dei giocatori presi dal Como negli ultimi anni hanno visto aumentare il proprio valore? Quanti diminuire? La risposta è presto data. Il Como si è creato una lunghissima lista di plusvalenza grazie a un progetto visionario. Con la UEFA il settlement agreement sembra una delle strade possibili ma evidentemente il Como era già andato oltre nella propria visione. Como come centro gravitazionale di calcio e turismo, come un'unica entità. Lo stadio. Il Lago. E poi Fabregas, che alle 2 di notte lavora, anche per questo. Perché sembra solo l'inizio...
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