Como, Fabregas: "Siamo giovani. Champions? No, siamo umili"
20.20 - Da 0-1 a 2-1, il Como trova il modo di valicare una Roma asserragliata dietro e vincere lo scontro diretto per la Champions. A breve Cesc Fabregas, allenatore dei biancoblù, in conferenza stampa. Diretta testuale a cura di TMW.
21.03 - Inizia conferenza stampa: "Ho visto una squadra che in un modo o nell'altro abbiamo sempre trovato le giocate, ho visto una squadra consapevole e preparata. Anche dopo il rigore è facile perdere la testa, invece aveva tantissima fame. Questo è il grande merito di oggi. Continuità, mentalità, il percorso che cerchiamo qui a Como. Però umiltà e tranquillità, c'è la partita di domenica".
Identità e coraggio oggi.
"Alla fine è la cosa più importante. I ragazzi hanno tanta responsabilità a livello di gioco, soprattutto oggi dopo lo 0-1 possiamo dire che abbiamo sbagliato in un piccolo passaggio, bravi loro invece in pressione, ma sono stati bravi i ragazzi. Gliel'ho detto a metà primo tempo, dovevamo continuare con 2-3 cambi e dovevamo continuare a spingere".
Gasperini ha insistito sull'episodio dell'espulsione.
"Se non ha voluto fare polemica lui, non la farò io. Per me le caratteristiche dei giocatori hanno fatto la differenza nel secondo tempo, la partita".
TMW - Quello che ha impressionato oggi è come i cambi abbiano cambiato la partita. Quello che ha fatto la differenza oggi sono stati i duelli vinti e le intuizioni sul gioco in profondità? E Da Cunha ha fatto una partita totale…
"Non è una novità che Da Cunha faccia una grande partita oggi. Giocatore fondamentale per noi, da un anno solo gioca lì a 24 anni, ha una crescita importantissima. Non mi sorprende per niente. Ma lui sa che deve continuare a migliorare, c'è un margine di crescita importante per lui. È un capitano, ha una grandissima voglia, fame e rispetto per quello che fa. Poi la gente che non ha fame non può essere qui con noi. Lui dice a tutti quello che siamo noi. Poi sì, ci sono episodi che ti possono influenzare, ci sono certi casi che si studiano però ed è da gestire. Siamo giovani ma stiamo crescendo e stiamo maturando".
L'anno prossimo si vede da un'altra parte? Anche con la Champions League?
"Ti risponderò. Non parliamo di Champions League qui, siamo molto umili e stiamo crescendo, abbiamo una determinata filosofia, siamo molto giovani e non è qualcosa per oggi. Non oggi. Quando arriverà, se arriverà, sarà una cosa alla quale dare il benvenuto. Per me da allenatore mi dà orgoglio, non so cosa farà in futuro, tra uno o 20 anni, ma sono orgoglioso di questo gruppo oggi perché è molto importante per me".
21.11 - Finisce la conferenza stampa.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






