Un altro punto e una vittoria sfumata sul più bello, ma è questo lo spirito giusto per salvarsi
Un altro punto, un altro passetto in avanti aspettando un calendario meno complicato. La Fiorentina allunga la sua imbattibilità nel 2026 a tre gare, e dopo la vittoria sulla Cremonese e il pari con la Lazio arriva un altro punto, stavolta al cospetto di un Milan che nel primo tempo mette i brividi. La squadra di Allegri avrà anche avuto le migliori occasioni (con Pulisic) ma ai punti sarebbero i viola a meritare la vittoria, e non solo per la traversa di Brescianini in pieno recupero che certifica una certa sfortuna che non vuole andarsene.
Primo tempo di sofferenza ma senza disunirsi
Chiaro, le due circostanze in cui Pulisic si presenta a tu per tu con De Gea raccontano bene gli sprechi dei rossoneri nella prima frazione di gioco, ma la Fiorentina resta in campo con buon ordine e se non riesce a rispondere colpo su colpo è perché Kean è in leggera difficoltà. Intanto però, in mezzo, Fagioli continua a essere il motore di ogni azione mentre Ndour pare più nel vivo del gioco persino rispetto a un Mandragora più in ombra
La svolta nella ripresa
Come a Roma l’approccio al secondo tempo degli uomini di Vanoli è più che promettente, perché se contro la Lazio avevano dovuto rimontare il gol dell’ex Cataldi stavolta possono farsi forti della testata di Comuzzo al termine di una grande elevazione. L’uno a zero, meritato, obbliga i viola a difendere un patrimonio che nel finale sfuma per il gol di Nkunku, ma che dà comunque ulteriori conferme al progresso di crescita e ricompattamento del gruppo.
Più fiducia in vista della corsa salvezza
Perché arrivasse il gol nel finale, di Brescianini o di Kean, la Fiorentina non ruberebbe nulla a un Milan messo nell’angolo per tutto il secondo tempo. Certo, come qualche giorno fa il sapore che resta in bocca al fischio finale è amarognolo per via di un’altra vittoria sfumata sul fil di lana, e la classifica è ancora orripilante, ma con questa impostazione e con questo atteggiamento puntare a salvarsi è certamente meno complicato.






