Al Maradona è il Napoli a scendere in battaglia, la Fiorentina continua a non voler indossare l'elmetto. E sul mercato è Rugani il più vicino
Inutile far finta di nulla, c'è persino rassegnazione nel finale di gara del Maradona. La Fiorentina potrebbe anche cercare di sfruttare le difficoltà di un Napoli in grande difficoltà fisica, ma tra confusione e poca convinzione alla fine di grandi occasioni non ne crea. E dire che il gol di Solomon, il primo in maglia viola, aveva riaperto i giochi
Approccio troppo morbido
Il terzo k.o. Consecutivo considerando le sconfitte con Cagliari e Como è tutto qui, nella lettura di un secondo tempo in cui i viola si concedono il break di Dodò in mezzo al campo che propizia il gol dell'israeliano ma non vanno oltre. Al di là dei cambi di Vanoli, stavolta persino coraggioso nella formazione finale, sono le difficoltà ormai croniche nel far gioco che impediscono alla Fiorentina di creare problemi a Meret, e alla fine i partenopei restano in scia del campionato pur perdendo pure Di Lorenzo
La battaglia vinta dal Napoli
Insomma spirito di sacrificio e compattezza si sono viste più nel Napoli che difendeva il gol di vantaggio che non nella Fiorentina in cerca del pari, ed è poi su questo che urge riflettere. I viola sono ancora lontani dallo stato mentale necessario ad affrontare la corsa per la salvezza, e sotto questo profilo le preoccupazioni non possono che aumentare di fronte a un calendario nel quale le occasioni di risalire diminuiscono gara dopo gara
Rugani il più vicino
D'altronde i messaggi arrivati anche dalla proprietà, più rivolti alla serenità che non alla reazione di fronte a una situazione sportivamente drammatica, non sembrano troppo rivolti a scuotere un gruppo che l'elmetto, metaforicamente parlando, non sembra saperlo indossare. Tutto rinviato a sabato, insomma, e più in generale al mese di febbraio in cui le avversarie paiono meno impegnative. Con la speranza che l'eventuale innesto di Rugani, a oggi il difensore più vicino ad arrivare sul fil di lana delle trattative, e con la formula del prestito, aiuti una difesa che anche ieri al Maradona ha mostrato tutti i suoi limiti.






