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Gudmundsson allo sprint ma la Fiorentina "vola" e non vale la pena rischiarloTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:00Copertina
di Luciana Magistrato
per Firenzeviola.it

Gudmundsson allo sprint ma la Fiorentina "vola" e non vale la pena rischiarlo

Verso Pisa con un'infermeria che si va via via svuotando, facendo tutti gli scongiuri del caso, perché ora la Fiorentina ha bisogno davvero di tutti. A parte Tariq Lamptey che ha bisogno ancora di tempo vista la gravità dell'infortunio, per gli altri infortunati c'è ottimismo, cauto ma pur sempre ottimismo anche se una valutazione profonda su Gudmundsson, il più indietro rispetto a Rugani e De Gea che aveva una sublussazione (gli altri non convocati in Polonia non avevano particolari problemi, se non per rifiatare e lavorare meglio a Firenze).

De Gea torna tra i pali, Rugani verso la prima convocazione
Lezzerini ha giocato in Conference collezionando uno dei rari clean sheet di questa stagione, ma in campionato è destinato a rientrare David De Gea. La preoccupazione per la sublussazione al dito è rientrata e dunque per lo spagnolo lunedì non dovrebbero esserci problemi. Vedremo poi se Vanoli, visti gli impegni ravvicinati di Conference, giovedì nel ritorno dei playoff deciderà di premiare ancora Lezzerini. Per Rugani si avvicina la prima chiamata in viola anche se probabilmente resterà in panchina. Il giocatore ha recuperato ed è tornato in gruppo ma visto il lungo stop e il cambio di preparazione passando dalla Juventus alla Fiorentina ci vuole sempre cautela.

Gudmundsson sì o Gudmundsson no?
L'unico più a rischio di restare fuori dalle convocazioni è Albert Gudmundsson che si è sì ripreso dall'infortunio alla caviglia, ma non è rientrato ancora completamente in gruppo. Vanoli nella rifinitura di domani (e poi avrà tempo per decidere fino a lunedì) valuterà se è il caso di convocare l'islandese che, al momento, ha delle alternative che si sono rilevate vincenti. Vale insomma la pena affrettare il rientro in una partita che si annuncia così dura e combattuta? Serve qualità è vero ma soprattutto servono giocatori al 100% e Gudmundsson al momento non lo è.

La Fiorentina senza di lui ha comunque alternative ed equilibrio
Anche alla luce di una Fiorentina che, senza di lui, sta facendo comunque bene; non è un'assenza dunque che pesa per ora. Solomon ha avuto l'influenza ma per lunedì dovrebbe tornare al suo posto, a sinistra dove sembra più incisivo ma dove giocherebbe proprio Gudmundsson. Con il Torino proprio l'uscita dell'infortunio e l'ingresso di Harrison che posizionandosi a destra ha permesso a Solomon di andare a sinistra da dove ha segnato e risultato determinante e alla Fiorentina di giocare con due esterni di ruolo. In Polonia in quella posizione ha giocato Fazzini che ha un po' faticato è vero prima di crescere però come tutta la squadra e farsi apprezzare. Le alternative insomma non mancano e stanno facendo bene, Gudmundsson torni pure con calma.