Una vittoria da 9 punti. La Fiorentina è cambiata ma la strada è ancora lunga
La Fiorentina doveva vincere ed ha vinto. Certo, probabilmente soffrendo più del dovuto contro una squadra, il Pisa, che ci ha messo cuore ma che vale la Serie B. Ma contavano i tre punti, e sono arrivati. I viola, dopo un primo tempo dominato dove però non sono riusciti ad ottimizzare trovando il doppio vantaggio, hanno rivisto gli spettri del recente passato, salvo riuscire, questa volta, a portare in fondo il risicato 1-0 che "vale 9 punti".
Un'altra Fiorentina
Sicuramente qualcosa è scattato nella testa della Fiorentina di Vanoli, perché fino a che il fiato ha retto, si è vista una squadra capace di tenere il campo con autorità, dando sempre la sensazione di essere padrona del campo e del proprio destino. Non è un caso se, nonostante la sofferenza, siamo finalmente a contare la seconda vittoria consecutiva in campionato, la terza se si considera anche la Conference League. Un piccolo filotto che dimostra come finalmente, la rosa superiore della parte destra della classifica, stia mettendo un po' di testa fuori dalle sabbie mobili.
Ripresa con brivido
La ripresa ha fatto vivere un po' di brividi lungo la schiena ai tifosi della Fiorentina, ma complice la scarsa qualità dell'avversario, alla fine quei tre punti che valgono tre volte, sono arrivati, relegando il Pisa e i gemellati dell'Hellas Verona a un ruolo di retrocesse in anticipo. Il problema resta sempre la gestione mentale della partita, ma anche da questo punto di vista la crescita, seppur lenta, è evidente. Basti pensare ai 15 punti conquistati nelle ultime 10, un rendimento da ottavo posto, di un solo punto inferiore al Napoli di Conte.
La strada è lunga
Un rendimento che, giova ricordarlo, ancora non ha portato la Fiorentina fuori dalla zona rossa, perché pur sempre in coabitazione, resta terzultima con Lecce e Cremonese. Questo per dire che queste due vittorie devono essere solo l'inizio di un mini torneo di fine stagione che dovrà portare i viola alla salvezza. In sintesi, non c'è niente da festeggiare, solo una vittoria in un derby dal sapore amarissimo della bassa classifica.
Vincere aiuta a vincere
La squadra di Vanoli ora è chiamata a dare seguito alle tre vittorie, confermando, con le riserve, le buone sensazioni europee. Giusto per non perdere il vizio e ripresentarsi, tra una settimana in Friuli, con il giusto entusiasmo per provare a vincere ancora. Anche perché vincere aiuta a vincere e anche dentro allo spogliatoio si è finalmente fatta largo questa mentalità. Un passo alla volta fino alla salvezza senza perdere di vista il percorso in Conference. Partita dopo partita per riportare una stagione tragica sui binari della normalità, magari con quel brivido internazionale che possa regalare un finale diverso dopo mesi di estrema sofferenza.






