L'occasione per rifarsi: Comuzzo, a Udine la maglia che non ti aspetti?
Se c’è una Fiorentina che si sta pian piano ritrovando, lo stesso non si può dire per Pietro Comuzzo. L’astro nascente della difesa viola sta vivendo un periodo di appannamento, che lo ha visto recentemente scivolare indietro nelle gerarchie di Vanoli. Il tutto con la presenza di Daniele Rugani che deve ancora entrare nelle rotazioni dell’allenatore, cosa che dopo il suo acquisto di gennaio pare abbastanza scontata data l’importanza che gli si riconosce per curriculum e qualità. A farne le spese potrebbe essere ulteriormente il classe 2005, già in difficoltà di prestazioni nonostante il buon periodo attraversato dalla squadra.
Le delusioni recenti
Titolare in entrambe le gare europee contro lo Jagiellonia, Comuzzo ha tutt’altro che convinto. Ma se all’andata c’era stata una performance difensiva tutto sommato sufficiente, al ritorno è stato un disastro più totale. Perso in modo goffo il duello con Pululu dopo appena due minuti, la sua gara è stata un continuo errore di marcatura sul centravanti avversario, tanto da beccare l’ammonizione dopo soli sette giri d’orologio. Un ‘occasione sprecata per un ragazzo d’oro, investito di fiducia da parte del club ma che sta andando spesso incontro a momenti di affanno, non a caso Vanoli ha rispolverato recentemente la coppia Ranieri-Pongracic che sta portando più ampie garanzie.
Tre mesi per riscattarsi
Nessuno in casa viola nutre dubbi sulla bontà dell’investimento fatto col suo rinnovo di contratto, sottoscritto neanche un anno fa, ma il rendimento non sta rispecchiando le aspettative prefissate a inizio stagione. Il calendario però dice che ci sono altri tre mesi di partite e per un prospetto come Comuzzo, anche in orbita Nazionale, non mancheranno le occasioni. Una potrebbe arrivare già domani a Udine, se Vanoli decidesse di adattare il giovane friulano al posto dello squalificato Dodo sulla destra. Lo ha già fatto non più tardi di una settimana fa, quando si è sistemato sulla corsia nel finale di gara contro il Pisa, e con un Fortini non ancora in forma smagliante potrebbe di nuovo toccare a lui. Non certo il suo ruolo naturale, ma quando c’è da rimboccarsi le maniche, Comuzzo risponde sempre presente.






