Dov'è finita la Fiorentina? Gazzetta: "I segnali positivi di inizio 2026 sono evaporati"
La Fiorentina mette la testa fuori dalla zona retrocessione per la prima volta in questa balorda stagione, ma il punto che glielo permette è un fatturato troppo avaro per osservare con ottimismo la classifica. La Gazzetta dello Sport commenta il pari a reti bianche contro il Parma parlando di delusione per i viola, che si aspettavano di più - e infatti il pubblico fischia a fine gara-.
I segnali di crescita che si erano registrati nel mese scorso sembrano del tutto evaporati. Mancano idee, ma a quello si può sempre migliorare perché lì sotto nessuno ne è fornito; ma soprattutto mancano determinazione, cattiveria, convinzione. E quelle sì che sono caratteristiche fondamentali per cavarsela. Se la squadra di Vanoli finisce per non perdere – come troppe volte è capitato in questo disgraziato campionato – è solo perché in definitiva il Parma non ci prova neanche troppo a vincere.
Vanoli ottiene troppo poco da tanti, quasi tutti. Harrison non azzecca un cross, Gudmundsson non offre neanche un’idea, tutto il centrocampo gioca con linee troppo banali. Però il tecnico viola non ha neanche un’intuizione per cercare di muovere lo scacchiere: tutti inchiodati nelle proprie posizioni, nessun movimento fuori linea. E non c’è stata una sola circostanza in cui la Fiorentina abbia trovato zone non occupate dagli avversari. Alla fine al Parma di Cuesta un punto va benissimo. Alla Fiorentina molto meno. Anzi, quasi per niente.






