Sarà sofferenza fino all'ultima di campionato. Che tristezza, squadra incapace di fare di più. Ci avete sfiniti con queste prestazioni. Kean ha problemi, rischia anche Cremona. Lezzerini ko: in lista UEFA dentro Christensen
La terza è stata uguale alla seconda che a propria volta era stata identica alla prima. Sembra la “Fiera dell’Est”, la filastrocca di Angelo Branduardi. No, è la Fiorentina. E la sequenza si riferisce alle sfide con Jagiellonia al Franchi, Udine e ieri con il Parma. Prestazioni imbarazzanti di una Fiorentina che non esiste più. Ha detto bene Ranieri in sala stampa: “Smettete di pensare alla Fiorentina degli altri anni, non siamo quella…”. Bravo ex capitano, almeno tu ci hai messo la garra, hai provato a non far toccare palla a Pellegrino. Sei il miglior difensore di questa disastrosa difesa. Ma Gudmudsson a che pensava quando trotterellava in campo senza beccare un pallone. E Dodò che nella vendemmia degli errori ci ha messo pure l’infilata che ha preso al 90’ mettendo nei guai la sua squadra. E poteva finire peggio. Oppure Piccoli che sulla carta di identità sotto la voce professione ha scritto “centravanti”. E un numero 9 in area piccola perché non sfonda tutto, compresa la porta, invece di beccare, come l’orsacchiotto al Luna Park, Delprato inginocchiato per respingere l’impossibile? Dobbiamo vedere giocatori che sembrano sintonizzati su un mondo a parte? La verità è che alcuni di loro si sopravvalutano, ritengono di essere superiori ai concorrenti per la salvezza. Errore tragico. Non hanno capito che così continuando scivoleranno nel burrone. Non capiscono che invece loro della Fiorentina hanno solo il nome.
Per il resto sono una delle peggiori formazioni del campionato. Guardate come lottano le altre. Vanoli deve intervenire su questo fronte. E’ a lui che tocca suonare la sveglia. Nonostante ciò, sembra incredibile, era da ottobre che la Fiorentina non si trovava matematicamente fuori dalla zona retrocessione. E’ un piccolo risultato positivo, ma al traguardo manca ancora tanto.
Anche Mandragora è lontano parente di quello che conoscevamo, Ndour un po’ meglio. Poi Harrison che sta progressivamente facendosi risucchiare dall’anonimato. C’è pure Pongracic che ricorre sempre al fallo rischiando cartellini in quantità copiosa. Solomon sta mancando come il pane, l’unico capace di di saltare l’uomo. Fagioli è regredito dopo un paio di mesi giocati a buoni livelli.
Con tutta franchezza, la Fiorentina che ha pareggiato col Parma ha preso un punto perché di più non riusciva a combinare. E pure perché gli emiliani, orfani di qualche protagonista come Bernabè, erano venuti a Firenze per pareggiare. E’ stato il festival dei portieri inoperosi, De Gea e Corvi spettatori non paganti. Ma il Parma aveva tutto l’interesse a congelare la sfida, adesso con 35 punti tocca la salvezza con le dita. La Fiorentina no, doveva vincere. E perché non lo ha fatto? Perché non ne è capace. In questo momento il massimo orizzonte di questa squadra strangolata da una crisi profonda, è il pareggio. I viola andranno a Cremona a giocare la partita della stagione e penseranno a strappare un “punticino”. Non avranno il coraggio di impostare una gara per vincere e staccare di 4 lunghezze una diretta avversaria. E avanti così. La politica dei mattoncini. Che può avere un senso, sia chiaro, ma che resta pericolosissima. Con 10 giornate ancora disponibili e 30 punti in palio può accadere ancora di tutto. Avete visto il Verona che ha vinto col Bologna? Chi se lo aspettava? Laschiamo perdere il Genoa di De Rossi, pervaso da un furore agonistico sconosciuto sotto la torre di Maratona. Qui hanno il passo dei golfisti.
C’è poi un’altra sensazione: dopo le tre vittorie in fila con Como, Jagiellonia (in Polonia) e Pisa, la Fiorentina ci aveva indotto a pensare che la strada sarebbe stata ancora lunga, ma alcuni segnali positivi si erano manifestati. Da allora, invece, ha ingranato la retromarcia: su tutto. Involuzione totale e perdita di brillantezza atletica. Che è successo? Perché se ci fosse uno scadimento fisico, in questo momento della stagione, sarebbe la fine.
Il Franchi ha fischiato, la Fiesole ha elargito cori duri e chiari. Firenze non ne può più. Viola, ci avete sfiniti con queste prestazioni. Uno stillicidio di delusioni. La peggiore annata di una storia centenaria. Società e proprietà avranno finalmente compreso che cosa hanno combinato? La cronaca vi inchioda alle vostre responsabilità. L’unica speranza, anzi l’ultima, si chiama Paratici. Deve ribaltare questo club e fare tabula rasa. Appena conseguito il mantenimento della categoria che ora rimane il solo obiettivo.
Non ci sono buoni sussurri dall’infermeria. La tibia di Kean fa le bizze. Tutto è cominciato qualche mese fa col Lecce quando Moise prese una martellata da far paura. Non è guarito. Raccontano che in certi frangenti abbia così tanto dolore da non mettere il piede a terra. Sta facendo gli straordinari, ma sicuramente non giocherà in coppa giovedì col Rakow al Franchi ed ad oggi, con molte probabilità, salterà anche Cremona, crocevia del destino viola.
Problemi anche per Lezzerini. Il portiere starà ai box purtroppo per un periodo più lungo di 30 giorni e questo consentirà alla Fiorentina, secondo regolamento, di sostituirlo in lista Uefa, con Christensen. La Conference è importante, la salvezza molto di più.






