Quelli del giovedì: da Christensen a Fazzini, un 'allenamento' in vista di Cremona
La priorità spinge tutti a guardare più in là del giovedì di Conference. A Cremona, a lunedì sera, a una sfida che tratteggerà con caratteri probabilmente irremovibili la stagione di Cremonese e Fiorentina. Per questo la sfida contro i polacchi del Rakow - benché rappresenti pur sempre un ottavo di finale europeo, una consuetudine ormai dalle parti di Campo di Marte, anche se guardando l'immediato presente vien da chiedersi quanti ce ne saranno in futuro - servirà soprattutto come trampolino di lancio per il cosiddetto 'supporting cast', coloro che hanno giocato meno - una doppia colpa quasi, vedendo il rendimento dei titolari.
La seconda chance di Christensen
Tra questi due calciatori che verranno rispolverati nello scenario glaciale di un Franchi che si appresta a mettere il solito triste vestito dei giovedì sera: Oliver Christensen e Jacopo Fazzini, due comparse finora, pronti a ritagliarsi una serata da protagonisti. Se il primo non ha le velleità per mettere in difficoltà neanche questo David De Gea, il secondo potrebbe risultare utile viste le difficoltà di Albert Gudmundsson. La scelta di Christensen (qui i dettagli) racconta bene l'importanza che adesso può avere la Conference in una primavera viola che si prospetta da ebollizione per la gravità delle gare che aspettano la banda di Paolo Vanoli; il danese a dir la verità avrebbe ambizioni di giocare il più possibile per inseguire il Mondiale oltre Oceano con la propria Nazionale ma, dopo l'ottimo semestre allo Sturm Graz, dove è stato protagonista anche del piano superiore internazionale (l'Europa League), non ha trovato una sistemazione in tempo ed è rimasto da terzo, fuori dalla lista Uefa dopo il suo secondo debutto in gigliato, l'ottavo di finale di Coppa Italia perso contro il Como (in cui non è stato impeccabile). Christensen è comunque rimasto sempre ben attaccato al gruppo viola, protagonista degli allenamenti, amico fraterno di De Gea - così ci ha parlato dello spagnolo qualche mese fa-. Adesso ha la sua grande occasione, complice anche l'infortunio di Lezzerini.
L'ora di Fazzini
Diversa la situazione di Jacopo Fazzini, ancora oggetto misterioso all'interno del gruppo-squadra. La sua annata è stata particolarmente travagliata: prima le incomprensioni con Pioli, poi l'infortunio che lo ha tenuto ai box più del previsto (due mesi), nel frattempo la Fiorentina aveva cambiato allenatore e sistema tattico. Il classe 2003 è sempre stato un giocatore difficile da collocare, non mezzala, non esterno, non seconda punta (dove allora?). Ci sta provando Vanoli, che lo ha piazzato comunque in fondo alle gerarchie. Per risalirle ecco un'altra serata di coppa dopo il buco nell'acqua (personale e di squadra) di dieci giorni fa con lo Jagiellonia. Giovedì con focus anche su altre 'comparse' dell'ultimo periodo, Comuzzo e Fortini su tutti. Per ognuno di loro sarà l'occasione di rendersi utili anche in chiave Serie A.






