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Benvenuti in Conference: alla scoperta del Rakow, gemma polacca dai cognomi pesanti
Oggi alle 20:40Primo Piano
di Redazione FV
per Firenzeviola.it

Benvenuti in Conference: alla scoperta del Rakow, gemma polacca dai cognomi pesanti

Czestochowa richiama da sempre, nell’immaginario collettivo, il celebre santuario situato nella parte occidentale della città e che al suo interno custodisce la “Vergine Nera”. L’icona mariana, secondo la tradizione, sarebbe stata realizzata da San Luca il quale, essendo contemporaneo alla Madonna, ne avrebbe dipinto il vero volto: da secoli è oggetto di culto e venerazione da parte di milioni di pellegrini.

Oggi Czestochowa - e i suoi 215 mila abitanti nel sud della Polonia -  prova a ritagliarsi il proprio posto nel mondo anche attraverso il calcio, grazie ai risultati (va detto, insperati) del club della città. 

Nella puntata di oggi di Benvenuti in Conference andremo ad analizzare il prossimo avversario della Fiorentina negli ottavi, il Rakow.

Fondato nel 1921 nell’omonimo distretto, il Rakow ha nel rosso e nel blu i propri colori sociali ed è diventato recentemente grande grazie al lavoro quasi decennale del tecnico Marek Papszun, che ha condotto la squadra dalla terza divisione fino all’Ekstraklasa, riagguantata nel 2019 dopo 21 anni d’assenza. Dopo aver vinto 2 Coppe e 2 Supercoppe di Polonia tra il 2021 e il 2022, nel 2023 il Rakow ha conquistato il proprio primo storico campionato polacco che l’ha condotto, dopo l’eliminazione ai playoff di Champions, per la prima volta, in Europa, precisamente nell’Europa League 2023-24. Nel girone il Rakow affrontò anche l’Atalanta, collezionando due sconfitte in due gare. 

Da dicembre del 2025 la squadra - dopo la separazione con Papszun, passato al Legia - è allenata dal giovane Lukasz Tomczyk. Il sistema di gioco è il 3-4-2-1 e il riferimento è l’attaccante norvegese Jonatan Braut Brunes, 20 gol in stagione in tutte le competizioni. I gol sono un affare di famiglia, visto che Brunes, attaccante di quasi 1.90 classe 2000, è il cugino di Erling Braut Haaland. E i cognomi pesanti non finiscono qui: in rosa c’è anche il difensore Fran Tudor, nipote di quell’Igor attuale allenatore del Tottenham. Una delle bandiere del club è Ivan Ivi Lopez, fantasista spagnolo, in Polonia dal 2020. Capocannoniere europeo, preliminari compresi, è stato, invece, il franco-guineiano Lamine Diaby-Fadiga con sei gol. In rosa c’è anche l’ex Vicenza e Pescara Leonardo Rocha, l’ex Verona Pawel Davidowicz (arrivato da svincolato a febbraio), e il nazionale kenyota Erick Otieno detto Marcelo, assente da agosto per infortunio. In porta gioca Oliwer Zych, estremo difensore polacco in prestito dall’Aston Villa. 

Non manca un punto di contatto tra Rakow e Fiorentina: nel settore giovanile rossoblu è infatti cresciuto Jakub Blaszykowski, visto poi in viola nella stagione 2015-16. In Europa il club gioca le proprie partite casalinghe allo Zaglebiowski Park di Sosnowiec, visto che lo stadio di Czestochowa non rispetta gli standard Uefa.

Il Rakow è stata la grande sorpresa della fase campionato, chiusa al secondo posto alle spalle del solo Strasburgo con 4 vittorie e 2 pareggi e 2 soli gol subiti in sei gare. Un risultato inaspettato che i polacchi sperano ora di poter corroborare, magari aggiungendo al loro bottino anche una vittima eccellente, come quella contro la Fiorentina.