Alla sosta dopo la miglior prestazione dell’anno. I viola tengono il passo e tornano squadra vera, alla ripresa Solomon e Rugani faranno comodo
La miglior Fiorentina della stagione, di certo la più determinata e perché no, pure la più lucida. Il pari con l’Inter si porta dietro un nuovo carico di fiducia e ottimismo, sia per una classifica dove il vantaggio sulla Cremonese è sì dimezzato ma pur sempre con una giornata in meno, sia per le ripercussioni mentali che può avere nell’immediato futuro.
Un 2026 fin qui positivo e l'accelerata nelle ultime 7 giornate
Tra chi può beneficiare di un momento meno pesante c’è indubbiamente Vanoli, arrivato alla sosta con più di una scoria e forse anche per questo poco disposto a discutere delle sostituzioni nel match con l’Inter. Di certo, cambi a parte nell’ultima sfida, il cammino della sua squadra nel 2026 si è fatto sempre più costante, come la sua crescita per non parlare direttamente di rinascita. Con 20 punti messi insieme dall’inizio dell’anno (5 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte) la Fiorentina mantiene un passo europeo e soprattutto certifica l’accelerazione nelle ultime 7 giornate di campionato in cui è arrivata solo la sonora sconfitta di Udine a fronte dei successi su Como, Pisa e Cremonese e dei pareggi con Torino, Parma e Inter (per un totale di 12 punti oltre a una decina di gol segnati).
L’importanza di non perdere e un gruppo ritrovato
Sotto questo profilo, al di là di un’intuizione vincente sul ruolo di Parisi o di un rilancio di Ndour che ha pagato prima in Europa e poi in campionato, tra i meriti del tecnico c’è indubbiamente pure quello di aver ricostruito un gruppo parso a lungo in balia di sé stesso. Non bastassero determinati segnali apparsi nelle ultime uscite aver portato a casa un’altra rimonta, dopo le due collezionate con il Rakow, racconta di una Fiorentina più solida, meno incline a cadere al tappeto e finalmente in grado di reagire alle difficoltà del momento. Aver ribaltato due volte il risultato con i polacchi in Conference poteva sembrare un passaggio obbligato per il valore degli avversari, ma esser riusciti a superare il gol preso a freddo con l’Inter è un’ulteriore conferma di come il gruppo abbia saputo ritrovarsi. e forse i problemi di atteggiamento sono davvero superati
Il recupero di Solomon e un nuovo rilancio di Rugani
Adesso che la sosta consentirà alla Fiorentina di tirare il fiato in vista di un aprile di fuoco diventano fondamentali le energie, e di conseguenza anche i recuperi. Sotto questo profilo la priorità in termini di rientri in campo è quella legata alle condizioni di Solomon, atteso comunque tra i disponibili per la trasferta di Verona, ma pure per Rugani le prossime saranno giornate cruciali. Contando l’accavallarsi di impegni tra campionato e coppa, con la doppia sfida al Crystal Palace tutt’altro che morbida, ritrovare nelle migliori condizioni il difensore ex Juventus può consentire a Vanoli di alternare ancora i suoi calciatori, e magari programmare una rotazione che consenta alla Fiorentina di non lasciare nulla per strada. Mettendosi ancora più al riparo da spiacevoli sorprese in campionato e continuando ad alimentare sogni di gloria in Europa. Mica poco in un’annata che fino a poche settimane fa aveva i contorni di un vero e proprio incubo.






