È la fine di un incubo
La Fiorentina vince contro la Lazio e si porta a +8 dal terzultimo posto. Nel 2026 sarebbe addirittura sesta in classifica, un percorso virtuoso arrivato contestualmente col cambio di modulo voluto e schierato da Vanoli. Da quando la Viola gioca secondo le proprie possibilità, la corsa salvezza non ha avuto più storia. E anche ieri sera, nella notte del Franchi, nonostante le tantissime assenze tra i titolari, è venuta fuori una squadra concentrata, attenta e pronta a cogliere l'occasione concessa dall'avversario. Un'altra squadra, un altro atteggiamento anche solo rispetto alla brutta copia vista a Londra contro il Crystal Palace giovedì scorso. Ma anche questa è un'altra storia.
Fuori dal traffico
Secondo clean sheet consecutivo, secondo 1-0 di fila. Risultati che portano la Fiorentina a un passo dalla salvezza, sicuramente fuori dal traffico che l'ha vista imbottigliata per lunga parte della stagione. Merito dell'allenatore, della squadra, della testa nel carrarmato. Almeno per quanto riguarda il campionato. Rendimento che dopo l'effimero sospiro di sollievo fa quasi arrabbiare per tutto ciò che è stato perso per strada. Compresi diversi anni di vita per tanti tifosi in angoscia per una situazione che sembrava irreparabile.
Una Fiorentina operaia
Contro la Lazio si è vista una Fiorentina operaia, non certo spettacolare, ma consapevole dell'importanza dei tre punti. In sintesi quello che troppo spesso non si era visto in precedenza o in Conference. È stata la squadra del ritrovato Gosens, uno dei più criticati nell'ultimo periodo. Ma anche di Harrison, sprecone sotto porta ma capace di correre per 7, oltre che di fornire l'assist vincente. E di Ndour, oltre che di una difesa che ha subito 2 gol nelle ultime cinque partite di campionato. Con questa vittoria, contro il Crystal Palace la testa potrà essere leggera come una piuma. Non ci sarà niente da perdere. Piccolo motivo in più per alzare la percentuale di rimonta dall'1% al 2. Meglio di nulla, considerando il recente passato.
Un lungo sospiro di sollievo
In ogni caso, la Fiorentina è tre punti più vicina al reset totale richiesto a gran voce da tifosi e non solo. Non ci dovranno essere fanfare o giri della città col pullman scoperto. Restare in Serie A, era l'obiettivo minimo, diventato col tempo una necessità. Non ci sarà niente da festeggiare, solo un lungo sospiro, come quelli che si fanno al risveglio dopo un brutto incubo. Il godimento sportivo è un'altra cosa, che nessuno se lo scordi. Soprattutto chi dovrà dare un senso alla Fiorentina che verrà.






