Vanoli, prima il grazie e poi l'arrivederci: la Fiorentina deve cambiare allenatore. L'assist di Sarri non sia trascurato, convincere un big sarà quasi impossibile. Tanti nomi ma una sola cosa certa: servirà un progetto serio per ripartire
L'incubo è vicino alla fine, questa volta davvero. Le ultime due vittorie di misura, contro Verona e Lazio, sono state tanto pesanti quanto fondamentali e adesso l'attenzione andrà al tentativo di miracolo contro il Crystal Palace. Servirà un'impresa, lo sappiamo, ma nel calcio tutto è possibile e la Fiorentina ha il dovere di provarci. Se andrà male si volterà subito pagina, alla ricerca degli ultimi punti per la matematica salvezza e poi sarà tempo, anche se la speranza resta quella di andare avanti in Conference fino alla finale di Lipsia, di iniziare a pianificare la prossima stagione. Il compito di Fabio Paratici non sarà banale e la prima scelta dovrà essere fatta sull'allenatore. Il nome di Paolo Vanoli è uno di quelli che chiaramente vengono tenuti in considerazione e analizzati, anche solo per i numeri che sono dalla parte dell'attuale allenatore viola, ma quello che ci sentiamo di dire è che per ripartire davvero la Fiorentina dovrà cambiare tecnico.
A Vanoli andranno i più sentiti ringraziamenti, ci mancherebbe altro, perché nel giorno del suo arrivo a Firenze la squadra era a pezzi, ultima in classifica, e pensare di arrivare a una quasi matematica salvezza a sei giornate dalla fine del campionato sembrava pura utopia. Ecco, riconosciuti i meriti all'allenatore sarà però tempo di guardare avanti e la rivoluzione dovrà partire dal condottiero. Un condottiero che potrebbe essere anche un "comandante", e la parola non è scelta a caso. Uno dei soprannomi di Maurizio Sarri è infatti proprio questo e dopo le parole dello stesso allenatore nel post gara della sfida di lunedì ("forse non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina" ndr) la sua candidatura non può che essere presa in considerazione. Paratici ci pensi, perché Sarri è un allenatore che nella sua carriera ha fatto praticamente solo cose positive e potrebbe essere l'uomo giusto per far tornare la Fiorentina in alto in tempi brevi.
Nelle ultime ore sono poi stati fatti tanti altri nomi, a partire da Fabio Grosso, forse l'allenatore in questo momento più avanti rispetto a tutti gli altri, fino ad alcuni big, che però molto difficilmente potranno rappresentare idee davvero concretizzabili. Il motivo è semplice. La Fiorentina non ha troppe carte in mano per convincere un grande allenatore a sposare il progetto viola. Il mercato sarà complicatissimo, i giocatori da piazzare saranno tanti e il budget a disposizione di Paratici per gli acquisti non sarà di primo livello. Oltre a questo, certo, ci sono poi anche altri fattori da tenere in considerazione ed è qui che la Fiorentina dovrà spingere. Il progetto ripartirà, sarà una sorta di anno zero, e tutto dovrà essere fatto seriamente e con idee ben precise. Questa dovrà essere l'unica certezza, per non vivere più annate come questa. Una stagione che speriamo di dimenticare il prima possibile, a meno che non si concretizzi il miracolo in Conference.






