Kean e le infiltrazioni con l'Italia, La Nazione: "Spazzato via l'iter di recupero viola"
La tibia di Moise Kean continua a far male e a complicare ulteriormente un momento che per la punta non è dei migliori, con il fratello Giovanni che, intervenuto in una trasmissione su Twitch, ha parlato cosi dell'infortunio con cui convive il numero 20: "Moise ha la tibia messa veramente male: per recuperare del tutto dovrebbe star fermo due o tre mesi e invece gioca con le infiltrazioni perché vuole dare una mano facendo la sua parte". In queste parole ci sono però un paio di imprecisioni: intanto va detto che i tempi di recupero stimati per risolvere il problema che riguarda il fratello non sono reali perché non stimabili (la Fiorentina conta però di riavere la punta in campo nel finale di stagione) e poi che le iniezioni a cui si fa riferimento sono state quelle che lo staff medico della Nazionale ha applicato all'ex Juventus nella fase di preparazione al playoff mondiale (visti i tanti allenamenti a cui è stato sottoposto Kean). L'equipe medica viola - il cui piano di recupero del centravanti iniziato a marzo è stato pressoché spazzato via dalla superficiale gestione in azzurro del giocatore, tornato a Firenze sovraccaricato - raramente utilizza le infiltrazioni come metodo di cura.
Dunque fin da dopo la sfida col Verona, è partito per Moise un nuovo iter di recupero, che dovrebbe terminare nei prossimi giorni. Lo riporta La Nazione.






