Rugani si gioca tutto a Lecce: da incubo a uomo-salvezza, 90' che valgono il futuro
Daniele Rugani si gioca molto, forse tutto, domani sera a Lecce. Il centrale della Fiorentina è pronto a tornare dal primo minuto nella delicatissima sfida salvezza del Via del Mare, forte della convincente prestazione offerta nell’ultimo turno contro la Lazio. Una prova che ha rilanciato le sue quotazioni e che potrebbe garantirgli una nuova occasione al centro della retroguardia viola proprio nel momento più caldo della stagione e in una gara che, in caso di vittoria, potrebbe dare la totale certezza a De Gea e soci di restare in Serie A anche nella prossima stagione (salire a 38 punti e volare a +11 sul Lecce sarebbe una sentenza).
Dalla notte di Udine alla risalita
L’impatto con la realtà viola era stato traumatico. Nella tragica notte di Udine, giorno del suo esordio con la Fiorentina, Rugani aveva messo la firma in negativo su tutti e tre i gol subiti, finendo immediatamente nel mirino delle critiche. Da quel momento, però, il difensore classe ’94 ha iniziato un percorso di lenta ma costante crescita, ritrovando condizione e feeling con i compagni. Il punto di svolta è arrivato lunedì scorso contro la Lazio, nella gara che ha dato slancio decisivo alla corsa salvezza: una prestazione solida, attenta, finalmente all’altezza del suo valore.
Lecce e il nodo riscatto
Contro il Lecce, Rugani potrebbe trovarsi di fronte un impegno sulla carta più morbido: i salentini vantano infatti il peggior attacco dei top-5 campionati europei, con appena 21 gol in 32 partite. Ma la sfida resta carica di insidie, anche perché in palio non c’è solo la permanenza in Serie A, ormai vicina per i viola complice anche il pareggio della Cremonese, ma anche il futuro dello stesso difensore. Gli accordi con la Juventus parlano chiaro: per il riscatto servono la salvezza e almeno cinque presenze da 45' ciascuna. Rugani è fermo a due (i 90' di Udine del 2 marzo e i 71 contro la Lazio del 13 aprile), e una nuova titolarità domani potrebbe avvicinarlo sensibilmente al traguardo. Una partita che vale doppio, per la Fiorentina e per lui.






