Giovane, italiano e pronto: Ndour in crescita esponenziale. In estate sarà un punto fermo
E' il suo momento. Da quando è arrivato a Firenze, Cher Ndour non ha mai vissuto una fase tanto positiva quanto questa. La rete di giovedì sera nel secondo tempo col Crystal Palace è l'ennesima conferma di una crescita che proseguendo spedita, dando finalmente i primi frutti dell'investimento da circa 5 milioni di euro fatto dalla Fiorentina poco più di un anno fa.
Non è un caso, viene ora da dire, che il PSG si sia tenuto il 50% della futura rivendita. E non è un caso che il giocatore sia venuto fuori nel momento di risalita della squadra di Vanoli, dopo una prestazione estiva svolta molto bene. Tra Viola Park e tournée inglese Ndour si era fatto vedere in grande spolvero, con una prestanza atletica non indifferente che lasciava presagire una stagione da definitivo salto di qualità. Le enormi difficoltà della squadra di Pioli prima di Vanoli poi hanno contribuito a intralciare questo percorso, che da quando la Fiorentina ha messo la testa fuori dalle sabbie mobili è ripreso a gonfie vele. E anzi, proprio Ndour è stato uno dei viola più in risalto.
"Sta avendo una crescita di mentalità. Si deve continuare. I centrocampisti devono accorciare per andare a fare gol e ci stanno dando grandi soddisfazioni. Con i giovani si deve avere pazienza", diceva Vanoli di lui dopo la vittoria di giovedì sera. A confermare il trend del centrocampista c'è stata anche l'Under 21, di cui è assoluto pilastro. In gol anche con gli Azzurrini, la prova sbiadita del Bentegodi subito dopo la pausa del campionato è stata solo un passaggio a vuoto. Il classe 2004 macina chilometri su chilometri e ora ha aggiunto anche gol - pregevoli, tra l'altro - al repertorio. Farne a meno è diventato arduo e in vista della rivoluzione estiva a cui andrà incontro la rosa viola, sarà senza dubbio uno dei punti fermi da cui ripartire.






