Gli occhi del Franchi sulle panchine di Fiorentina e Sassuolo, la partita è lì. Futuro tra rivoluzioni e primi nomi dall'estero, piacciono Moscardo e Koleosho
Difficile arrivare alla gara di oggi con la tensione rivolta più alla partita che alle panchine, anche perché il poker rifilato dal Napoli alla Cremonese, e il pareggio di ieri tra Verona e Lecce, allarga ancora di più i margini di sicurezza per la Fiorentina. Perciò c'è poco da girar intorno alla vicenda allenatore, la più interessante di questi tempi per forza di cose, e mettersi a osservare cosa inventerà Vanoli per far fronte all'ormai cronica emergenza tra infortuni e squalifiche e come risponderà Grosso, candidato favorito all'eventuale panchina viola della prossima stagione.
La rivoluzione di Paratici
Intendiamoci, arrivasse oggi una bella vittoria, magari pure convincente, ci sarebbe di che rallegrarsi, ma è innegabile come ormai a un passo dalla salvezza sia il futuro a prendersi la ribalta. Mentre impazza il totoallenatore, con più di un nome in circolazione e con la conferma di Vanoli che resta in ballo, è più l'ampiezza dei margini di manovra di Paratici a incuriosire, e d'altronde non potrebbe essere altrimenti visto che il bilancio ormai prossimo alla chiusura della stagione è a dir poco deludente. La sua rivoluzione non è in discussione, semmai sarà interessante capirne la portata.
Vanoli ancora alle prese con l'emergenza, Gud falso nove se Piccoli non recupera
Intanto oggi Vanoli è ancora a fare la conta con gli assenti, e per inciso capirà solo all'ultimo se Piccoli potrà essere della sfida al Sassuolo. L'attaccante sosterrà in mattinata un provino, non dovesse farcela è pronto Gudmundsson in versione falso nove, a quel punto sugli esterni andrebbero Harrison e Solomon. Al quadro andrà poi aggiunta la squalifica di Pongracic che riporta Rugani in difesa e l'assenza di Gosens destinato a tornare con la Roma ma oggi sostituito da Balbo. Non c'è male per un tecnico, Vanoli, chiamato comunque a giocarsi le residue chance di conferma.
Interessi all'estero
Qualche rumors, comunque, si registra, e non solo sul fronte allenatore. Se le esigenze di bilancio potrebbero portare a sacrifici in uscita, da Kean a De Gea passando per Fagioli finito sotto osservazione pure del Milan del suo estimatore Allegri, tra le valutazioni in corso ce ne sono già molte all'estero, per profili intorno ai 20 anni come nel caso del mediano brasiliano del Psg, in prestito al Braga, Gabriel Moscardo, o dell'esterno americano naturalizzato italiano Luca Koleosho, attualmente al Paris Fc ma di proprietà del Burnley. Il primo è un centrocampista centrale con 19 presenze in Liga Portugal, il secondo fa parte del gruppo Under 21 di Silvio Baldini, e sulla trequarti (a sinistra ma talvolta anche al centro o a destra) ha collezionato in Francia 12 presenze e 2 gol. Prospetti, idee, primi orizzonti di un mercato che si preannuncia impegnativo, anche per la gestione dei tanti prestiti destinati al rientro.






