Prandelli: "Nuova Calciopoli? No. Parlai con Gravina. Vanoli? Onore"
L’ex ct azzurro, Cesare Prandelli, ha parlato del caso arbitri: “Non penso ci sia una nuova Calciopoli Sicuramente è stato un fulmine a ciel sereno, forse è stata una conseguenza di una gestione poco chiara. Quando abbiamo visto le prime immagini del VAR, abbiamo detto che finalmente erano finite tutte le polemiche, che saremmo stati tutelati tutti. Invece abbiamo creato più confusione di prima. Forse dobbiamo rivedere delle regole, ci vorrebbe un ex calciatore lì a parlare con gli arbitri, per capire e valutare simulazioni o altri episodi. I calciatori sanno come ingannare gli arbitri, il gioco del calcio è un inganno. Forse i calciatori possono dare un contributo al direttore di gara per aiutarli. Va rivisto tutto il calcio, abbiamo bisogno di grandi cambiamenti, bisogna rifondare".
Accetterebbe un ruolo in Federazione?
"Non è una questione di ruoli. Sono stato contattato Gravina, ho avuto il piacere di parlare con lui e per un anno discutere su quello che si poteva fare. Ma poi non ho firmato i contratti perché non si può fare nulla. Ho proposto di fare la seconda squadra italiana. Dopo il biennio Under 21, organizziamo noi una squadra. non vogliamo un premio valorizzazione, vogliamo mantenere il nostro capitale. La Federazione fa crescere i ragazzi dai 14 ai 21 anni e poi li perde. Lì dobbiamo fare qualcosa di eclatante. Se non li fa giocare nessuno, facciamoli giocare noi".
Cosa pensa della stagione della Fiorentina?
"Questa stagione è stata un incubo per tutti i tifosi della Fiorentina. Dobbiamo dare grandi meriti a Vanoli. Fino a tre mesi fa, tutti pensavano che non sarebbe riuscito a portare punti, invece è stato bravo, seppur con difficoltà. Ha fatto risultati, ha valorizzato anche dei giocatori. I giocatori importanti non hanno reso come ci si attendeva, ma ha creato un gruppo importante. Se il futuro è con Paratici, penso che l'esperienza di quest'anno possa servire".






