Nicolò Fagioli e pochi altri: i punti fermi della Fiorentina che verrà secondo Gazzetta
La Gazzetta dello Sport si fa la domanda che un po' tutti si fanno in questo periodo dell'anno: da chi ripartirà la Fiorentina? C'è sicuramente Nicolò Fagioli, al centro del campo e del futuro: per i viola è un punto fermo da cui far partire la rinascita estiva e lo lascerebbe andare soltanto a cifre folli. Per la società di Commisso è il play su cui cominciare a mettere le basi.
In generale, scrive la Gazzetta, non sarà una rivoluzione totale, ma l’idea è quella di una ricostruzione basata sul prossimo biennio. In un’annata più che complicata per tutta la squadra, il centrocampista è riuscito comunque a elevarsi e non si può escludere il rischio che finisca nel mirino di top club italiani ed europei. Nell’ultima uscita contro il Sassuolo, Fagioli è stato in campo per 90 minuti, toccando 85 palloni e vincendo tre contrasti su tre e otto duelli su otto. Numeri che lo stesso calciatore ha postato sui social, orgoglioso della prestazione in una gara in cui è risultato nuovamente il migliore in campo. E sul mercato, se è vero che nel calcio non può esistere la parola “incedibile”, per portarsi a casa Fagioli alle pretendenti servirebbe un’offerta irrinunciabile. La Fiorentina lo ha pagato in tutto16 milioni complessivi e ora per acquistarlo le eventuali pretendenti dovrebbero spingersi oltre il doppio di quella cifra. La Juve si è tenuta il 10% sulla futura rivendita, ma una sua cessione ora non è nei pensieri viola. A centrocampo un altro punto fermo è Cher Ndour, con caratteristiche diverse, a cui però la Fiorentina non vuole rinunciare.





